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IGP - REG. CEE nr. 1107 del 12/06/96
CENNI STORICI
La presenza del castagno nell’area di coltivazione della “Castagna
di Montella” si perde nella notte dei tempi. Secondo alcuni,
infatti, in questa area la coltivazione del castagno - originario
dell’Asia Minore - risalirebbe ad un periodo compreso fra il VI ed
il V secolo. a.c. Al tempo dei Longobardi (571 d.c.), invece,
sarebbe stata emanata la prima legge a tutela di questa
coltivazione considerata già a quel tempo preziosa. Da allora in
poi la storia di Montella e quella del castagno, vera ricchezza di
queste zone per la molteplicità di impieghi, non si sono mai
separate.
AREA DI PRODUZIONE
Il territorio della provincia di Avellino.
CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO
La castagna di Montella è rappresentata, per il 90%, dalla varietà
“Palummina”. Il frutto di tale varietà è di pezzatura media e
medio-piccola (75-90/kg). Le relative caratteristiche di
serbevolezza, sapidità e fragranza del prodotto consentono due
forme principali di utilizzazione: allo stato fresco (comprendendo
anche il surgelato) ed allo stato secco in guscio o sgusciato.
TECNICHE DI PRODUZIONE
La raccolta si effettua nell’arco del mese di ottobre e prosegue
sino ai primi giorni di novembre.
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