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ASPARAGO VERDE DI ALTEDO


Asparago Verde di Altedo
I.G.P. Ortofrutticoli e cereali
Reg. CE n. 492
del 18.03.03 GUCE L. 73 del 19/03/03

AREA DI PRODUZIONE
Emilia Romagna Bologna, Ferrara
 

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE

Disciplinare di Produzione

Art. 1
L'Indicazione Geografica Protetta "ASPARAGO VERDE DI ALTEDO" è riservata all'asparago verde, che risponde alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal regolamento CEE 2081/92 e dal presente disciplinare di produzione

Art. 2
Le cultivar idonee alla produzione dell'Asparago Verde di Altedo sono:
 Precoce d'Argenteuil
Eros
Marte
Ringo

Possono essere presenti negli impianti, altre cultivar fino a un massimo del 20%.

Art. 3
L'Asparago Verde di Altedo deve essere prodotto esclusivamente nell'ambito delle seguenti zone:

Provincia di Bologna:
per intero i Comuni di Anzola dell'Emilia, Argelato, Bologna, Budrio, Baricella, Bentivoglio, Calderara di Reno, Crevalcore, Castello d'Argile, Castelmaggiore, Castel San Pietro Terme, Castenaso, Castelguelfo, Dozza, Galliera, Granarolo dell'Emilia, Imola, Malalbergo, Medicina, Minerbio, Molinella, Mordano, Ozzano dell'Emilia, Pieve di Cento, Sala Bolognese, Sant'Agata Bolognese, San Giovanni Persiceto, San Giorgio di Piano, San Lazzaro di Savena, San Pietro in Casale;

Provincia di Ferrara:
per intero i comuni di Argenta, Berra, Bondeno, Cento, Codigoro, Comacchio, Copparo, Ferrara, Formignana, Goro, Iolanda di Savoia, Lagosanto, Masi Torello, Mesola, Mirabello, Migliaro, Migliarino, Massafiscaglia, Ostellato, Portomaggiore, Poggio Renatico, Ro, Sant'Agostino, Tresigallo, Vigarano Mainarda, Voghiera.

Art. 4

La coltura:
1) Condizioni pedoclimatiche: nell'ambito della zona sopra delimitata sono idonee alla coltivazione dell'ASPARAGO VERDE DI ALTEDO i terreni, aventi seguenti caratteristiche:
terreni sabbiosi
franco sabbiosi
franco sabbiosi argillosi
Il clima è quello tipico della bassa padana

2) Tecniche colturali
Rotazione: si possono avviare nuovi impianti di Asparago Verde di Altedo su quei terreni che da almeno sei anni non siano stati adibiti alla stessa produzione e, che comunque nell'anno precedente l'inizio della coltivazione, non abbiano ospitato produzioni di: erba medica, patata, carota, barbabietola e melone.

Preparazione del terreno ed impianto: i terreni devono presentarsi ben drenati per evitare ristagni d'acqua.

Aratura del terreno: l'aratura deve essere profonda da un minimo di 40 cm., ad un massimo di 60 cm..

Distanze e profondità d'impianto: la distanza minima fra le file deve essere di 1 m.; la distanza minima sulla fila deve essere di 0,33 m.. La profondità dei solchi deve essere da un minimo di 0,25 m. ad un massimo di 0,35 m.

Materiale di propagazione: gli impianti possono essere realizzati con zampe o con piantine. Le zampe devono avere un peso minimo di gr. 70 ed essere esenti da malattie. Le piantine debbono essere messe a dimora dall'ultima decade di aprile in poi e necessitano della disponibilità di un impianto irriguo di soccorso

Fertilizzazione: è obbligatorio prima di impostare la coltivazione dell'Aparago Verde di Altedo effettuare un'analisi completa del terreno ove tale coltura è destinata. Tale analisi ha validità quinquennale. Il terreno andrà annualmente integrato dalle asportazioni dovute alla coltivazione dell'Aparago Verde di Altedo. Sono basilari i valori medi di asportazione, di seguito riportati

N = 25 kg per 1 t di prodotto
P2O5 = 7 kg per 1 t di prodotto
K2O = 22,5 kg per 1 t di prodotto

ed i valori risultanti dalle analisi del terreno. Durante tutte le fasi di impianto allevamento e produzione è obbligatorio integrare le concimazioni chimiche con ammendanti organici (letame, cornunghia ecc.) facendo sempre riferimento ai risultati delle analisi del terreno.

3) Cure colturali
Primo anno:
sarchiatura dell'impianto;
difesa dell'apparato aereo dalle avversità;
irrigazione in caso di carenza idrica;
taglio autunnale della vegetazione dopo il completamento disseccamento;
concimazione autunnale, lavorazione superficiale del terreno e leggera rincalzatura.

Secondo anno:
concimazione primaverile con relativa leggera lavorazione per l'interramento;
difesa dell'asparago aereo dalle avversità;
taglio autunnale della vegetazione;
concimazione autunnale e lavorazione superficiale del terreno e leggera rincalzatura.

Terzo anno:
concimazione pre raccolta e leggera lavorazione per l'interramento del concime;
eventuale diserbo chimico;
concimazione di fine raccolta;
difesa dell'apparato aereo dalle avversità;
taglio dell'apparato aereo al completo disseccamento e sua bruciatura al di fuori dell'appezzamento;
concimazione autunnale, lavorazione superficiale del terreno e livellamento dei solchi al piano di campagna.
Quarto anno e successivi: si continuano le cure colturali del terzo anno, escludendo il livellamento dei solchi, mantenendo uno spessore di terreno di almeno 10 cm. Sopra le gemme.
L'irrigazione è fondamentale nei momenti di carenza idrica
4) Raccolta: la raccolta del prodotto inizia di norma dal secondo anno, e per evitare l'indebolimento della pianta e compromettere la qualità dei turioni e la produzione, deve essere tassativamente rispettata la seguente tabella:
Secondo anno: da 15 a 20 giorni raccolta;
Terzo anno da 30 a 40 giorni di raccolta;
Quarto anno e successivi 6065 giorno di raccolta;

La produzione annua massima prevista per l'asparagiaia in piena produzione è di 10 t/ha.

La data di raccolta non si deve protrarre oltre il 20 giugno.

I turioni di Asparago Verde di Altedo vanno raccolti nelle ore più fresche della giornata

Art . 5
Struttura di Controllo

Gli impianti idonei alla produzionee della I.G.P. Asparago Verde di Altedo sono inscritti in un apposito elenco attivato, tenuto e aggiornato dall'organismo di controllo di cui all'art. 10, comma 2, del regolamento CEE 2081/92. L'organismo di controllo è tenuto a verificare, anche attraverso opportuni sopralluoghi i requisiti indicati dal presente disciplinare e richiesti per l'inscrizione all'elenco medesimo. Entro 30 giorni dalla data indicata di fine commercializzazione, il produttore o il detentore del prodotto deve presentare all'organismo, che detiene l'elenco, una denuncia finale di produzione annuale.
L'organismo do controllo verificherà la corrispondenza dei dati tra la dichiarazione di
inscrizione all'elenco e la denuncia di produzione.
L'organismo di controllo altresì è tenuto a verificare i parametri indicati in ogni singola fase della filiera produttiva, così come descritti nel presente disciplinare.

Art. 6
Caratteristiche del prodotto all'immissione al consumo
L'Indicazione Geografica Protetta Asparago Verde di Altedo è riservata ai turioni classificati nelle seguenti due categorie, aventi le relative caratteristiche previste dalla normativa Comunitaria sulla commercializzazione degli asparagi:

Categoria "Extra";
Categoria "I".
Nell'ambito delle predette due categorie, tenendo conto delle disposizioni specifiche di ciascuna categoria e delle tolleranze ammesse, i turioni devono essere:
Interi;
Freschi di aspetto;
Sani;
Esenti da attacchi di roditori o di insetti;
Puliti, cioè privi di terra o di qualsiasi altra impurità;
Privi di umidità esterna anormale, cioè sufficientemente asciugati dopo l'eventuale lavaggio o refrigerazione con acqua fredda;
Privi di odori e sapori estranei (a seguito di fermentazioni o per presenza di muffe)
Inoltre i turioni non devono essere vuoti, spaccati, pelati, spezzati
Art. 7
Conservazione e confezionamento
Conservazione
Dopo la raccolta gli asparagi devono essere avviati al centro di lavorazione, consegnati in mazzi o alla rinfusa.
Per la loro conservazione è indispensabile rallentare metabolismo del prodotto, mediante un rapido raffreddamento del prodotto tramite parziale immersione del turione in acqua o altro sistema di raffreddamento idoneo.
Confezionamento
Il prodotto viene confezionato in mazzi, da un minimo di 250 grammi ad un massimo di Kg 3, opportunamente legati, e pareggiati alla base mediante una operazione di rifilatura meccanica o manuale. Possono essere avvolti, alla base, con fazzoletti di materiale idoneo al confezionamento di prodotti alimentari; in alternativa al fazzoletto i mazzi possono essere addobbati con banda, di idoneo materiale, orizzontale o verticale riportante tutte le indicazioni previste dal regolamento CEE 2081/92. Così preparati i mazzi vanno sistemati nei vari contenitori di imballaggio.

Art. 8
Etichettatura
Sulle confezioni di vendita devono essere indicate in caratteri di stampa delle medesime dimensioni le diciture: "Asparago Verde di Altedo", seguita dalla dizione immediatamente sottostante "Indicazione Geografica Protetta".
Nel medesimo campo visivo deve comparire nome, ragione sociale, ed indirizzo del confezionatore.
Nella designazione, in abbinamento inscindibile con la indicazione geografica deve figurare il logo, ovvero il simbolo distintivo della I.G.P. "Asparago Verde di Altedo", la cui descrizione, raffigurazione e indici colorometrici sono riportati nel manuale grafico allegato al presente disciplinare.

Manuale grafico
Descrizione del logo
Ruota dentata blu e sfondo interno giallo con scritta circolare "ASPARAGO VERDE ALTEDO" in rosso e mazzo di asparagi al centro.
Testo alla destra della ruota dentata: INDICAZIONE GEOGRAFICA PROTETTA
tilizzazione generale del logo
Casella di testo: I.G.P. INDICAZIONE GEOGRAFICA PROTETTA
Per l'utilizzo del logo la preferenza dovrà essere data all'utilizzo di quadricromia.</p>
Testo: in rosso all'interno della ruota dentata logo, in nero all'esterno.
Logo in quadricromia
Il logo in quadricromia dovrà avere le seguenti caratteristiche:
Blu: C= 100 M= 25 Y= 0 K= 0
Giallo: C= 0 M= 0 Y= 100 K= 0
Rosso: C= 0 M= 100 Y= 90 K= 0
Su confezioni o etichette, in caso di contatto con il colore di fondo, si dovrà utilizzare intorno al logo una zona di delimitazione di diverso colore.
Logo in positivo
Se la confezione/etichetta è di colore chiaro, il logo andrà utilizzato in colore positivo, applicando il colore più scuro della confezione stessa.
Logo in negativo
Se la confezione/etichetta è di colore scuro, il logo andrà utilizzato in colore negativo, applicando il colore dello sfondo della confezione/etichetta stessa.
Caratteri utilizzati
Il carattere utilizzato per il testo dovrà essere:
HELVETICA in lettere maiuscole all'interno della ruota dentata, maiuscole e minuscole all'esterno.
Si potrà utilizzare la versione linguistica del logo secondo i bisogni.
Tassi di riduzione
Nell'utilizzare il logo sulle diverse confezioni o etichette, si potrà utilizzare una misura minima non inferiore a 20 mm. di diametro della ruota dentata.
Nell'utilizzo in stampa di brochure, depliant, ecc. si potrà utilizzare una misura minima non inferiore a 30 mm. di diametro della ruota dentata.
Posizionamento del logo sulle confezioni e sulle etichette
Il logo deve essere immediatamente riconoscibile per il consumatore.
Il riconoscimento, da parte del consumatore, perciò sarà più facile se il logo sarà apposto sulle testate degli imballi o sulle etichette in abbinamento al marchio aziendale.
L'uso in monocolore positivo o negativo è raccomandato solo nel caso in cui esistano problemi tecnici che ne impediscano l'applicazione.
Utilizzi particolari
Per le azioni pubblicitarie (campagne stampa, affissioni spot, brochure, ecc.) che mirano a far conoscere il prodotto, dovrà essere privilegiata la stampa del logo a colori.
In caso di utilizzo su vetrine, veicoli, ecc. i riferimenti dovranno essere il più vicino possibile ai riferimenti ufficiali.
 

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