La media Valle del Santerno
racchiude, prezioso tesoro, antiche selve di grandi
castagni. Delizioso frutto di questi boschi è il
prelibato marrone di Castel del Rio.
Prodotti naturali di queste splendide
colline, i marroni sono ben diversi dalle più comuni
castagne.
In primo luogo, il marrone si
distingue per il gusto: più dolce e profumato, racchiude
ed esalta gli aromi e i sapori del bosco.
Inoltre il marrone ha una pezzatura
molto maggiore della castagna, tanto è vero che un
riccio racchiude al massimo 2 o 3 frutti.
Ultima delle sue qualità, il marrone
è protetto da una buccia bruna e da una sottile
pellicina che possono essere asportate con estrema
facilità, operazione quasi impossibile con le castagne.
La squisitezza e la naturalità di
questo prodotto fanno dei marroni l'ingrediente principe
di numerose preparazioni culinarie che, in autunno,
trionfano sulle tavole dei gourmets.
A tutela di questo autentico
patrimonio gastronomico i castanicoltori di Castel del
Rio si sono riuniti in un Consorzio e hanno ottenuto il
riconoscimento europeo di Indicazione Geografica
Protetta.
L'I.G.P. assicura la qualità e la
genuinità dei marroni di Castel del Rio e ne accompagna
la vendita in Italia e all'estero.
Un prodotto buono e naturale
Ciò
che per secoli ha fatto la fortuna di castagne e marroni
come base dell'alimentazione è stata la facilità di
conservazione di questi deliziosi frutti. Le qualità più
pregiate erano quelle che si conservavano meglio. E che
potevano diventare preziose merci di scambio. Nel
medioevo, ad esempio, castagne e marroni dei nostri
Appennini arrivavano fino a Parigi e al Cairo.
Tutta la bontà dei marroni si
assapora pienamente in autunno, ma la sapienza delle
popolazioni montane ha elaborato un procedimento tutto
naturale per conservare fino a primavera la squisitezza
dei frutti.
Per circa 8 giorni si immergono i
marroni in acqua, in modo da provocare una leggera
fermentazione. I frutti vengono poi fatti asciugare in
locali ben aerati e raccolti in sacchetti di rete.
Questo semplice metodo permette di
apprezzare il gusto dei marroni fino in primavera. E,
soprattutto, rispetta la naturalità del prodotto.
Nella coltivazione dei marroni,
infatti, non si ricorre ad alcuna sostanza chimica.
Le piante si nutrono esclusivamente
di quello che la terra offre loro spontaneamente, senza
concimi o trattamenti antiparassitari. Questa
prelibatezza gastronomica è un dono tutto naturale del
sole e della terra, prodotta nel massimo rispetto della
salute e del'ambiente.
Marroni di Castel del Rio, bontà
naturale a marchio I.G.P.
Il Marrone di Castel del Rio nasce e
cresce naturalmente nei boschi della Valle del Santerno.
Si distingue dalla castagna non tanto per la dimensione
quanto per la forma, oblunga, e per la qualità della
polpa fine, di sapore dolce e intenso.
Naturale e squisito è il protagonista di numerosi piatti
tipici. Molto apprezzati sono i brusè, che hanno una
cottura simile rispetto a quella prevista per le
caldarroste e sono quindi spesso impropriamente
scambiati con esse: i marroni vengono incisi, cotti in
una padella forata (brusadûr) e serviti caldissimi. La
qualità del Marrone di Castel del Rio è garantita e
riconosciuta in tutta Europa dal marchio I.G.P.
- Indicazione Geografica Protetta.
Un frutto naturale al 100%
Nel Medioevo castagne e marroni
rappresentavano preziose merci di scambio grazie alla
possibilità di una lunga conservazione. Venivano immersi
in acqua per 8 giorni, in modo da provocare una leggera
fermentazione, venivano poi fatti asciugare in luogo
aerato, raccolti in rete e conservati dall'autunno alla
primavera successiva. Si pensi che erano apprezzati fino
a Parigi e al Cairo.
Facile da conservare, speciale da
gustare
Il marrone è un frutto sano e
genuino, che viene coltivato senza l'impiego di alcuna
sostanza chimica. Oggi conservare i marroni è molto più
semplice e possiamo assaporarne il gusto tutto l'anno. È
sufficiente metterli in freezer negli appositi sacchetti
ed avremo una scorta di bontà a portata di mano.
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