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Vini Doc-Igt
(distillati e liquori vedi bevande)

Verdicchio di Matelica D.M. 21/07/67 (G.U. n. 211 del 23/08/67)

Nella zona collinare che ha per epicentro il comune di Matelica (in provincia di Macerata) e si estende sino a Fabriano (in provincia di Ancona), con le uve di Verdicchio, a cui possono essere aggiunte quelle di Trebbiano toscano e di Malvasia toscana, si produce questo vino brillante, dal colore paglierino tenue; odore delicato e caratteristico; sapore asciutto, armonico, con retrogusto gradevolmente amarognolo. Gradazione minima: 11,5°. Uso: da pesce. Il tipo "riserva", con le stesse caratteristiche ma con riflessi verdognoli nel colore, deve avere una gradazione minima di 12,5° e aver subito un invecchiamento di ventiquattro mesi a decorrere dal 1° dicembre dell’anno di produzione delle uve. Viene prodotto anche nei tipi "spumante" e "passito". Quest’ultimo all’atto di immissione al consumo si presenta di colore che varia dal paglierino all’ambrato; odore caratteristico, etereo, intenso; sapore armonico, vellutato con retrogusto amarognolo caratteristico. Gradazione minima: 15°. Uso: da fine pasto.

 
Bianchello del Metauro D.M. 02/04/69 (G.U. n. 143 del 10/06/69)

In provincia di Pesaro, nella parte più bassa della Valle del Metauro, con le uve di Bianchello (Biancame) e con l’eventuale aggiunta di quelle di Malvasia toscana, si produce questo vino giallo paglierino, con odore delicato e sapore secco, fresco, armonico, gradevole. Gradazione minima: 11,5°. Uso: da pesce.

 
Colli Maceratesi D.M. 08/03/75 (G.U. n. 177 del 05/07/75)

La zona di produzione di questo vino comprende tutto il territorio della provincia di Macerata e del comune di Loreto in provincia di Ancona. Ottenuto dalle uve dei vitigni Maceratino (minimo 80%) e Trebbiano toscano e/o Verdicchio e/o Malvasia toscana e/o Chardonnay (massimo 20%); ha colore giallo paglierino tenue; odore caratteristico e gradevole; sapore asciutto ed armonico. Gradazione minima: 11°. Uso: da pesce.

 
Colli Pesaresi D.M. 02/06/72 (G.U. n. 207 del 09/08/72)

Nei vigneti situati in una ampia zona di territorio della provincia di Pesaro e Urbino si producono i seguenti tipi di vino: Rosso, Novello,Focara Rosso,Bianco,Roncaglia Bianco.

 
Esino D.M. 11/09/95 (G.U. n. 232 del 04/10/95)

Nell’intero territorio amministrativo della provincia di Ancona e in quella parte del territorio della provincia di Macerata da dove provengono i vini a DOC Verdicchio di Matelica e Verdicchio dei Castelli di Jesi si produce questo vino nelle tipologie: Bianco, Frizzante,Rosso,Novello.

 
Falerio dei Colli Ascolani o Falerio D.M. 28/04/75 (G.U. n. 226 del 26/08/75)

Nell’intero territorio amministrativo della provincia di Ascoli Piceno, con le uve dei vitigni Trebbiano toscano (20-50%), Passerina (10-30%) e Pecorino (10-30%), a cui possono essere aggiunte quelle di altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati nella zona, si produce questo vino dal colore paglierino più o meno tenue, lievemente profumato; sapore secco, sapido, armonico, leggermente acidulo. Gradazione minima: 11,5°. Uso: da pesce.

 
Vernaccia di Serrapetrona D.M. 22/07/71 (G.U. n. 222 del 03/09/71)

In tutto il territorio comunale di Serrapetrona e in parte di quello di Belforte del Chienti e di San Severino Marche, in provincia di Macerata, con le uve di Vernaccia nera (minimo 85%) ed eventualmente con quelle di altre varietà a bacca rossa della zona, sottoposte a leggero appassimento, si produce questo vino spumante dalla spuma persistente, a grana fine; colore che varia dal granato al rubino; odore caratteristico vinoso; sapore caratteristico, da secco a dolce, con fondo gradevolmente amarognolo. Gradazione minima: 11°. Immissione al consumo: dopo il 30 giugno dell’anno successivo alla raccolta delle uve. Uso: da pasto o da fine pasto.

 
Lacrima di Morro d'Alba D.M. 09/01/85 (G.U. n. 171 del 22/07/85)

Questo caratteristico vino rosso è prodotto in un’area ristretta della provincia di Ancona, comprendente i terreni vocati dell’intero territorio amministrativo dei comuni di Morro d’Alba, Monte San Vito, San Marcello, Belvedere Ostrense, Ostra e Senigallia, con le uve del vitigno Lacrima (minimo 85%) ed eventualmente con quelle di altre varietà a frutto rosso della zona, con esclusione di quelle aromatiche; ha colore rosso rubino carico; profumo gradevole, intenso; sapore gradevole, morbido, caratteristico, di medio corpo. Gradazione minima: 11°. Uso: da pasto. Con le uve sottoposte ad un periodo di appassimento che può protrarsi fino al 30 marzo dell’anno successivo a quello della vendemmia e vinificate non prima del 1° dicembre dell’anno della vendemmia stessa, si ottiene il tipo "passito" dal colore rosso più o meno intenso, talvolta tendente al granato; odore caratteristico più o meno intenso; sapore armonico, vellutato. Gradazione minima: 15°. Uso: da fine pasto.

 
Rosso Conero D.M. 20/10/90 (G.U. n. 58 del 09/03/91)

Questo vino viene prodotto nella ristretta zona collinare marchigiana (provincia di Ancona) che segue la sponda adriatica. Prende il nome dal Monte Conero, che domina l’intera zona vinicola, ed è ottenuto dalle uve del vitigno Montepulciano con eventuali aggiunte di quelle di Sangiovese; ha colore rosso rubino; odore gradevole; sapore sapido, armonico, asciutto, ricco di corpo. Gradazione minima: 11,5°. Uso: da pasto. Con una gradazione minima di 12,5° ed un periodo di invecchiamento di due anni può essere designato "riserva". Uso: da arrosto.

 
Rosso Piceno D.M. 11/08/68 (G.U. n. 245 del 26/09/68)

In un vasta area compresa nelle province di Ancona, Macerata e Ascoli Piceno, con esclusione all’interno di essa dei territori appartenenti alla zona di produzione del "Rosso Conero", con le uve dei vitigni Montepulciano (35-70%) e Sangiovese (30-50%), a cui possono essere aggiunte quelle di altri vitigni a bacca rossa della zona, non aromatici, si ottiene questo vino dal colore rosso rubino, più o meno intenso; odore caratteristico, delicato; sapore armonico, gradevolmente asciutto. Gradazione minima: 11,5°. Uso: da pasto. Viene prodotto anche nel tipo "novello" dal colore rosso rubino; odore fragrante, fine, caratteristico; sapore asciutto, armonico, vellutato. Gradazione minima: 11°. Uso: da pasto. Nella parte più a sud della zona di produzione si ottiene il tipo "superiore" dal colore rosso rubino, talvolta tendente al granato con l’invecchiamento; odore gradevole, complesso, leggermente etereo; sapore sapido, armonico, gradevolmente asciutto. Gradazione minima: 12°. Immissione al consumo: dopo il 1° novembre dell’anno successivo a quello della vendemmia. Uso: da arrosto.

 
Verdicchio dei Castelli di Jesi D.M. 11/08/68 (G.U. n. 245 del 26/09/68)

In una zona che ricade nelle province di Ancona e Macerata e che ingloba anche il territorio del comune di Jesi, da cui prende il nome, con le uve del vitigno Verdicchio e con un’eventuale aggiunta (massimo 15%) di quelle di altri vitigni a bacca bianca, viene prodotto questo vino dal colore paglierino tenue; odore delicato caratteristico; sapore asciutto, armonico, con retrogusto gradevolmente amarognolo. Gradazione minima: 11,5°. Uso: da pesce. Con una gradazione minima di 12,5° e un invecchiamento di almeno ventiquattro mesi, di cui almeno sei in bottiglia, questo vino può portare in etichetta la menzione "riserva". Viene prodotto anche nel tipo "spumante", che, a sua volta, con una permanenza di almeno nove mesi sulle fecce, può fregiarsi della qualifica aggiuntiva "riserva" , e nel tipo "passito" dal colore che varia dal paglierino intenso all’ambrato; odore caratteristico, intenso; sapore armonico, vellutato, caratteristico. Gradazione minima: 15°. Uso: da dessert. Se prodotto nella zona originaria più antica, questo vino ha diritto, inoltre, alla specificazione "classico", alla quale possono aggiungersi le menzioni "superiore" (gradazione minima: 12°) e "riserva" (gradazione minima: 12,5°).

Le denominazioni Igt nelle Marche

Marche D.M. 11/10/95 (G.U. n. 259 del 06/11/95)
 
 
   

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