IL DIRETTORE GENERALE
per la qualità dei prodotti agroalimentari e la
tutela del consumatore
Visto il regolamento (CEE) n. 2081/92 del Consiglio
del 14 luglio 1992 relativo alla protezione delle
indicazioni geografiche e delle denominazioni di
origine dei prodotti agricoli e alimentari; Visto il
regolamento (CE) n. 1107/96 della Commissione del 12
giugno 1996 con il quale è stata iscritta nel
registro delle denominazioni di origine protette e
delle Indicazioni geografiche protette I.G.P.
«Nocciola del Piemonte»;
Considerato che è stata richiesta, ai sensi
dell'art. 9 del regolamento (CEE) n. 2081/92 una
modifica del disciplinare di produzione della D.O.P.
di cui sopra;
Considerato che, con regolamento (CE) n. 1204/2003
della commissione del 4 luglio 2003, è stata accolta
la modifica di cui al precedente capoverso;
Ritenuto che sussista l'esigenza di pubblicare nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana il
disciplinare di produzione attualmente vigente, a
seguito della registrazione della modifica
richiesta, della I.G.P. «Nocciola del Piemonte»,
affinché le disposizioni contenute nel predetto
documento siano accessibili per informazione erga
omnes sul territorio italiano;
Provvede: alla pubblicazione dell'allegato
disciplinare di produzione di indicazione geografica
protetta «Nocciola del Piemonte», nella stesura
risultante a seguito dell'emanazione del Regolamento
(CE) n. 464/2004 della commissione del 12 marzo
2004.
I produttori che intendono porre in commercio la
indicazione geografica protetta «Nocciola del
Piemonte» sono tenuti al rispetto dell'allegato
disciplinare di produzione e di tutte le condizioni
previste dalla normativa vigente in materia.
Roma, 23 marzo 2004
Il direttore generale: Abate
Allegato
DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DELLA INDICAZIONE
GEOGRAFICA PROTETTA «NOCCIOLA DEL PIEMONTE» O
«NOCCIOLA PIEMONTE».
Art. 1.
Nome del prodotto
L'indicazione
geografica protetta «Nocciola del Piemonte» o
«Nocciola Piemonte» è riservata ai frutti in guscio,
sgusciati e semilavorati che rispondono alle
condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente
disciplinare di produzione.
E' altresì consentito l'utilizzo della indicazione
geografica protetta «Nocciola del Piemonte» o
«Nocciola Piemonte» nella designazione,
presentazione e pubblicità dei preparati nei quali i
prodotti di cui al comma 1 sono presenti in
esclusiva, rispetto a prodotti dello stesso tipo,
tra gli ingredienti caratterizzanti e tali da
valorizzare la qualità.
Art. 2.
Cultivar
La denominazione «Nocciola del Piemonte» o
«Nocciola Piemonte» designa il frutto della cultivar
di nocciolo «Tonda Gentile delle Langhe», coltivato
nel territorio idoneo della Regione Piemonte,
definito nel successivo art. 3.
Art. 3.
Area di produzione
La zona di produzione della «Nocciola del
Piemonte» o «Nocciola Piemonte» comprende il
territorio della Regione Piemonte atto alla
coltivazione del nocciolo ed è così determinato:
Provincia di Alessandria - intero territorio dei
seguenti comuni: Acqui Terme, Albera Ligure,
Alessandria, Alfiano Natta, Alice Bel Colle,
Altavilla Monferrato, Arquata Scrivia, Avolasca,
Basaluzzo, Belforte Monferrato, Bergamasco, Berzano
di Tortona, Bistagno, Borghetto di Borbera,
Borgoratto Alessandrino, Bosco Marengo, Bosio,
Brignano Frascata, Cabella Ligure, Camagna, Camino,
Cantalupo Ligure, Capriata d'Orba, Carbonara Scrivia,
Carentino, Carezzano, Carpeneto, Carrega Ligure,
Carrosio, Cartosio, Casal Cermelli, Casaleggio Boiro,
Casale Monferrato, Casasco, Cassano Spinola, Cassine,
Cassinelle, Castellania, Castellazzo Bormida,
Castelletto d'Erro, Castelletto d'Orba, Castelletto
Merli, Castelletto Monferrato, Castelnuovo Bormida,
Castelspina Cavatore, Cellamonte, Cereseto
Monferrato, Cerreto Grue, Cerrina, Conzano, Costa
Vescovato, Cremolino, Cuccaro Monferrato, Denice,
Dernice, Fabbrica Curone, Felizzano, Fraconalto,
Francavilla Bisio, Frascaro, Frassinello Monferrato,
Fresonara, Frugarolo, Fubine, Gabiano, Gamalero,
Garbagna, Gavazzana, Gavi, Gremiasco, Grognardo,
Grondona, Lerma, Lu, Malvicino, Masio, Melazzo,
Merana, Mirabello Monferrato, Molare, Mombello
Monferrato, Momperone, Moncestino, Mongiardino
Ligure, Monleale, Montacuto, Montaldeo, Montaldo
Bormida, Montechiaro d'Acqui, Montegioco,
Montemarzino, Morbello, Mornese, Morsasco, Murisengo,
Novi Ligure, Odalengo Grande, Odalengo Piccolo,
Olivola, Orsara Bormida, Ottiglio, Ovada, Oviglio,
Ozzano Monferrato, Paderna, Pareto, Parodi Ligure,
Pasturana, Precetto di Valenza, Pontestura, Ponti,
Ponzano Monferrato, Ponzone, Pozzol Groppo, Pozzolo
Formigaro, Prasco, Predosa, Quargnento, Quattordio,
Ricaldone, Rivalta Bormida, Roccaforte Ligure, Rocca
Grimalda, Rocchetta Ligure, Rosignano Monferrato,
Sala Monferrato, San Cristoforo, San Giorgio
Monferrato, San Salvatore Monferrato, San Sebastiano
Curone, Sant'Agata Fossili, Sardigliano, Sarezzano,
Serralunga di Crea, Serravalle Scrivia, Sezzadio,
Silvano d'Orba, Solero, Solonghello, Spigno
Monferrato, Spineto Scrivia, Stazzano, Strevi,
Tagliolo Monferrato, Tassarolo, Terruggia, Terzo,
Tortona, Treville, Trisobbio, Valenza, Vignale
Monferrato, Vignole Borbera, Villadeati,
Villalveinia, Villamiroglio, Villaromagnano, Visone,
Volpedo, Volpeglino, Voltaggio.
Provincia di Asti - intero territorio dei seguenti
comuni: Agliano Terme, Albugnano, Antignano,
Aramengo, Asti, Azzano d'Asti, Baldichieri,
Belveglio, Berzano di San Pietro, Bruno, Bubbio,
Buttigliera d'Asti, Calamandrana, Calliano, Colosso,
Camerino Casasco, Canelli, Cantarana, Capriglio,
Casorzo, Cassinasco, Castagnole delle Lanze,
Castagnole Monferrato, Castel Boglione, Castell'Alfero,
Castelletto Molina, Castello di Annone, Castelnuovo
Belbo, Castelnuovo Calcea, Castelnuovo Don Bosco,
Castellero, Castel Rocchero, Cellarengo, Celle
Enomondo, Cerreto d'Asti, Cerro Tanaro, Cessole,
Chiusano d'Asti, Cinaglio, Cisterna d'Asti, Coazzolo,
Cocconato, Corsione, Cortandone, Cortanze,
Cortazzone, Cortiglione, Cossombrato, Costigliole
d'Asti, Cunico, Dusino San Michele, Ferrere,
Fontanile, Frinco, Grana, Grazzano Badoglio, Incisa
Scapaccino, Isola d'Asti, Loazzolo, Maranzana,
Maretto, Moasca, Mombaldone, Mombaruzzo, Mombercelli,
Monale, Monastero Bormida, Moncalvo, Moncucco
Torinese, Mongardino, Montabone, Montafia, Montaldo
Scarampi, Montechiaro d'Asti, Montemagno,
Montegrosso d'Asti, Montiglio Monferrato, Morasengo,
Nizza Monferrato, Olmo Gentile, Passerano Marmorito,
Penango, Piea, Pino d'Asti, Piova' Massaia,
Portacomaro, Quaranti, Refrancore, Revignasco
d'Asti, Roatto, Robella, Rocca d'Arazzo, Roccaverano,
Rocchetta Palafea, Rocchetta Tanaro, San Damiano
d'Asti, San Giorgio Scarampi, San Martino Alfieri,
San Marzano Oliveto, San Paolo Solbrito, Scurzolengo,
Serole, Sessame, Settime, Soglio, Tigliole, Tonco,
Tonengo, Vaglio Serra, Valfenera, Vesime, Viale
d'Asti, Viarigi, Vigliano, Villafranca d'Asti,
Villanova d'Asti, Villa San Secondo, Vinchio.
Provincia di Biella - intero territorio dei seguenti
comuni: Biella, Bioglio, Borriana, Brusnengo,
Camburzano, Candelo, Casapinta, Castelletto Cervo,
Cavaglia', Cerreto Castello, Cerrione, Cossato,
Crosa, Curino, Gaglianico, Lessona, Magnano,
Masserano, Mezzana Mortigliengo, Mongrando, Mosso
Santa Maria, Mottalciata, Occhieppo Inferiore,
Occhieppo Superiore, Ronco Biellese, Roppolo, Sala
Biellese, Sandigliano, Soprana, Sostegno, Strona,
Ternengo, Tollegno, Torrazzo, Valdengo, Vallanzengo,
Valle Mosso, Valle San Nicolao, Vigliano Biellese,
Villa del Bosco, Viverone, Zimone, Zubiena, Zumaglia.
Provincia di Cuneo - intero territorio dei seguenti
comuni: Aisone, Alba, Albaretto Torre, Alto,
Arguello, Bagnasco, Bagnolo Piemonte, Baldissero
d'Alba, Barbaresco, Barge, Barolo, Bastia Mondovi',
Battifollo, Beinette, Belvedere Langhe, Bene
Vagienna, Benevello, Bergolo, Bernezzo, Bonvicino,
Borgomale, Borgo San Dalmazzo, Bosia, Bossolasco,
Boves, Bra, Briaglia, Brondello, Brossasco, Busca,
Camerana, Camo, Canale, Caprauna, Caraglio,
Caramagna Piemonte, Carde', Carrù, Cartignano,
Casalgrasso, Castagnito, Castellar, Castelletto
Uzzone, Castellinaldo, Castellino Tanaro,
Castelnuovo di Ceva, Castiglione Falletto,
Castiglione Tinella, Castino, Cavallermaggiore,
Ceresole d'Alba, Cerreto Langhe, Cervasca, Cervere,
Ceva, Cherasco, Chiusa di Pesio, Ciglie', Cissone,
Clavesana, Corneliano d'Alba, Cortemilia, Cossano
Belbo, Costigliole Saluzzo, Cravanzana, Cuneo,
Demonte, Diano D'Alba, Dogliani, Dronero, Envie,
Farigliano, Faule, Feisoglio, Fossano, Frabosa
Soprana, Frabosa Sottana, Frassino, Gaiola, Gambasca,
Garessio, Gorzegno, Gottasecca, Govone, Grinzane
Cavour, Guarene, Igliano, Isasca, La Morra, Lequio
Beria, Lequio Tanaro, Lesegno, Levice, Lisio,
Magliano Alfieri, Magliano Alpi, Mango, Manta,
Marene, Margarita, Marsaglia, Martiniana Po, Melle,
Moiola, Mombarcaro, Mombasiglio, Monastero di Vasco,
Monasterolo Casotto, Monchiero, Mondovì, Monesiglio,
Monforte d'Alba, Montà, Montaldo di Mondovì,
Montaldo Roero, Montanera, Montelupo Albese,
Montemale di Cuneo, Monterosso Grana, Monteu Roero,
Montezemolo, Monticello d'Alba, Morozzo, Murazzano,
Narzole, Neive, Neviglie, Niella Belbo, Niella
Tanaro, Novello, Nucetto, Ormea, Paesana, Pagno,
Pamparato, Paroldo, Perletto, Perlo, Peveragno,
Pezzolo Valle Uzzone, Pianfei, Piasco, Piobesi
d'Alba, Piozzo, Pocapaglia, Polonghera, Priero,
Priocca, Priola, Prunetto, Racconigi, Revello,
Rifreddo, Rittana, Roaschia, Roascio, Robilante,
Roburent, Roccabruna, Rocca Cigliè, Rocca de Baldi,
Roccaforte, Mondovì, Roccasparvera, Roccavione,
Rocchetta Belbo, Roddi, Roddino, Rodello, Rossana,
Sale delle Langhe, Sale San Giovanni, Saliceto,
Salmour, Saluzzo, San Benedetto Belbo, San Damiano
Macra, Sanfrè, Sanfront, San Michele Mondovì, Sant'Albano
Stura, Santa Vittoria d'Alba, Santo Stefano Belbo,
Santo Stefano Roero, Scagnello, Serralunga d'Alba,
Serravalle Langhe, Sinio, Somano, Sommariva del
Bosco, Sommaria Perno, Torre Bormida, Torre Mondovì,
Torresina, Treiso, Trezzo Tinella, Trinità, Valdieri,
Valgrana, Valloriate, Valmala, Venasca, Verduno,
Verzuolo, Vezza d'Alba, Vicoforte, Vignolo,
Villanova Mondovì, Villar San Costanzo, Viola.
Provincia di Novara - intero territorio dei seguenti
comuni: Agrate Conturbia, Ameno, Arona, Bellinzago
Novarese, Boca, Bogogno, Bolzano Novarese,
Borgomanero, Borgo Ticino, Briga Novarese, Cameri,
Castelletto Sopra Ticino, Cavallirio, Colazza,
Comignago, Cureggio, Divignano, Dormelletto,
Fontaneto d'Agogna, Galliate, Gattico, Ghemme,
Gozzano, Grignasco, Invorio, Lesa, Maggiora, Marano
Ticino, Massino Visconti, Meina, Mezzomeniro,
Nebbiuno, Oleggio, Oleggio Castello, Paruzzaro,
Pisano, Pogno, Pombia, Prato Sesia, Romagnano Sesia,
San Maurizio d'Opaglio, Sizzano, Soriso, Varallo
Pombia, Veruno. Provincia di Torino - intero
territorio dei seguenti comuni: Agliè, Albiano
d'Ivrea, Alice Superiore, Almese, Alpignano,
Andezeno, Arignano, Avigliana, Azeglio, Bairo,
Balangero, Bandissero Canavese, Baldissero Torinese,
Banchette, Barbania, Barone Canavese, Bibiana,
Bollengo, Borgiallo, Borgofranco d'Ivrea,
Borgomasino, Borgone Susa, Bosconero, Bricherasio,
Brozolo, Bruino, Brusisco Bruzolo, Buriasco, Burolo,
Busano, Bussoleno, Buttigliera Alta, Cafasse,
Cambiano, Campiglione-Fenile, Candia Canavese,
Canischio, Cantalupa, Caprie, Caravino, Carmagnola,
Casalborgone, Caselette, Castagneto Po,
Castellamonte, Castelnuovo Nigra, Castiglione
Torinese, Cavagnolo, Cavour, Chianocco, Chiaverano,
Chieri, Chiesanuova, Chiomonte, Chiusa di San
Michele, Ciconio, Cintano, Cinzano, Coassolo
Torinese, Coazze, Colleretto Castelnuovo, Colleretto
Giacosa, Condove, Corio, Cossano Canavese, Cuceglio,
Cumiana, Cuorgne', Exilles, Favria, Feletto, Fiano,
Fiorano Canavese, Forno Canavese, Front, Frossasco,
Garzigliana, Gassino Torinese, Germagnano, Giaveno,
Givoletto, Gravere, Grosso, Inverso Pinasca,
Isolabella, Issiglio, Ivrea, La Cassa, Lanzo
Torinese, Lauriano, Lessolo, Levone, Loranzè,
Lugnacco, Luserna San Giovanni, Lusernetta, Lusigliè,
Macello, Maglione, Marentino, Mathi, Mattie, Mazzè,
Meana di Susa, Mercenasco, Moncalieri, Montaldo
Torinese, Montalenghe, Montalto Dora, Monteu da Po,
Moriondo Torinese, Nole, Nomaglio, Oglianico, Orio
Canavese, Osasco, Ozegna, Palazzo Canavese, Parella,
Pavarolo, Pavone Canavese, Pecco, Pecetto Torinese,
Perosa Argentina, Perosa Canavese, Pertusio, Pinasca,
Pinerolo, Pino Torinese, Piossasco, Piverone,
Poirino, Porte, Pralormo, Prarostino, Prascorsano,
Pratiglione, Quagliuzzo, Rivalba, Riva Presso Chieri,
Rivara, Rivarolo Canavese, Rivarossa, Rocca Canavese,
Roletto, Romano Canavese, Rosta, Rubiana, Rueglio,
Salassa, Salerano Canavese, Samone, San Benigno
Canavese, San Colombano Belmonte, San Didero,
Sangano, San Germano Chisone, San Giorgio Canavese,
San Giorio di Susa, San Giusto Canavese, San Martino
Canavese, San Mauro Torinese, San Pietro Val Lemina,
San Ponso, San Raffaele Cimena, San Sebastiano da
Po, San Secondo di Pinerolo, Sant'Ambrogio di
Torino, Sant'Antonino di Susa, Santena, Scarmagno,
Sciolze, Settimo Rottaro, Settimo Vittone,
Strambinello, Strambino, Susa, Torino, Torre
Canavese, Trana, Trofarello, Vaie, Val della Torre,
Valgioie, Vallo Torinese, Valperga, Varisella, Vauda
Canavese, Verrua Savoia, Vestignè, Vialfrè, Vidracco,
Villanova Canavese, Villarbasse, Villar Dora, Villar
Focchiardo, Villar Perosa, Villastellone, Vistrorio,
Volpiano. Provincia di Vercelli - intero territorio
dei seguenti comuni: Alice Castello, Borgosesia,
Cellio, Gattinara, Ghislarengo, Lenta, Lozzolo,
Moncrivello, Roasio, Serravalle Sesia, Valduggia.
Art. 4. Produzione
Le condizioni ambientali di coltura dei
noccioleti destinati alla produzione di «Nocciola
del Piemonte» o «Nocciola Piemonte» devono essere
quelli tradizionali della zona e comunque atte a
conferire al prodotto che ne deriva le specifiche
caratteristiche di qualità. I sesti di impianto e le
forme di allevamento devono essere quelli in uso
generalizzato e riconducibili alla coltivazione a
cespuglio ed, eccezionalmente, «monocaule», con una
densità variabile tra le 200 e le 420 piante ad
ettaro. Per gli impianti realizzati prima
dell'entrata in vigore del decreto di riconoscimento
2 dicembre 1993 è consentita una densità massima di
500 piante ad ettaro. Le cure colturali ed i sistemi
di potatura e di raccolta devono essere quelli
generalmente usati e, in special modo per i nuovi
impianti, devono essere atti a non modificare le
caratteristiche dei frutti. La produzione unitaria
massima consentita di «Nocciola del Piemonte» o
«Nocciola Piemonte» è fissata in 3.500 kg/ha di
coltura specializzata. La eventuale conservazione
della «Nocciola del Piemonte» o «Nocciola Piemonte»,
al fine di dilazionare la commercializzazione, deve
essere effettuata secondo i metodi tradizionali.
Art. 5.
Elenco noccioleti
I noccioleti idonei alla produzione della
«Nocciola del Piemonte» o «Nocciola Piemonte» sono
iscritti in un apposito elenco tenuto dall'organismo
di controllo di cui all'art. 9.
Art. 6.
Caratteristiche
La «Nocciola del Piemonte» o «Nocciola
Piemonte» deve rispondere alle seguenti
caratteristiche merceologiche: forma della nocula:
sub-sferoidale o parzialmente sub-sferoidale,
trilobata; dimensioni non molto uniformi, con
calibri prevalenti da 17 a 21 mm; guscio di medio
spessore, di color nocciola mediamente intenso, di
scarsa lucentezza, con tomentosità diffuse all'apice
e striature numerose, ma poco evidenti; seme di
forma variabile (sub-sferoidale, tetraedrica e,
talvolta, ovoidale); colore più scuro del guscio;
per lo più ricoperto da fibre, con superficie
corrugata e solcature più o meno evidenti;
dimensioni più disformi rispetto alla nocciola in
guscio; perisperma di medio spessore, ma di
eccellente distaccabilità alla tostatura; tessitura
compatta e croccante; sapori ed aromi finissimi e
persistenti; resa alla sgusciatura variabile, ma
comunque compresa tra il 40% ed il 50%.
Art. 7.
Commercializzazione
La commercializzazione della «Nocciola del
Piemonte» o «Nocciola Piemonte» deve avvenire
secondo le seguenti modalità:
a) per prodotto in guscio: in sacchi di tessuto
idoneo a tutti i livelli di commercializzazione o,
eccezionalmente, allo stato sfuso nella sola fase di
prima commercializzazione intercorrente tra il
produttore agricolo e il primo acquirente detentore
del centro di lavorazione e/o confezionamento;
b) per prodotto sgusciato, semilavorato e finito: in
confezioni idonee ad uso alimentare, anche a seguito
della sua inclusione in cicli produttivi che ne
valorizzino la qualità.
Il prodotto di cui alla lettera b) può essere
commercializzato solo se preconfezionato o
confezionato all'atto della vendita.
Art. 8.
Etichettatura
Sulle confezioni devono essere indicate, le
diciture «Nocciola del Piemonte» o «Nocciola
Piemonte», eventualmente seguita da «Indicazione
geografica protetta» o «IGP», e il nome, ragione
sociale ed indirizzo del confezionatore.
L'indicazione dell'annata di raccolta delle nocciole
contenute è obbligatoria per il prodotto in guscio o
sgusciato. Inoltre:
a) il prodotto in guscio dalla produzione, in
sacchi, sacconi o prodotto sfuso, di cui all'art. 7,
lettera a), non etichettato o non etichettato con
tutte le indicazioni previste dal presente
disciplinare per l'immissione al consumo con la
I.G.P., al fine di garantire gli opportuni controlli
e la rintracciabilità, deve essere accompagnato dal
documento commerciale che riporti l'indicazione
geografica protetta e dalla documentazione prevista
per l'eventuale frazionamento della partita;
b) il prodotto sgusciato e semilavorato,
confezionato in sacchi, scatole od altri contenitori
ad uso alimentare di cui all'art. 7, lettera b),
deve riportare in etichetta l'eventuale logo IGP, la
dicitura «prodotto garantito dal MIPAF ai sensi
dell'art. 10 del Regolamento CEE n. 2081/92» e, per
le partite destinate all'esportazione, l'indicazione
«prodotto in Italia»;
c) la valorizzazione dell'utilizzo della «Nocciola
del Piemonte» o «Nocciola Piemonte» IGP nel
preparato alimentare deve avvenire citando in
qualunque punto dell'etichetta la dicitura «prodotto
ottenuto con "Nocciola del Piemonte" o "Nocciola
Piemonte" "IGP"». E' fatto divieto di usare, con la
denominazione di cui all'art. 1, qualsiasi altra
denominazione ed aggettivazione aggiuntiva, fatta
salva la menzione varietale «Tonda Gentile delle
Langhe».
Art. 9.
Organismo di controllo
I controlli di cui all'art. 10 del
Regolamento (CEE) n. 2081/92 sono effettuati
dall'organismo di controllo autorizzato.
Inoltre il consiglio di amministrazione del
Consorzio ha approvato, su indicazione del Mipaf, un
ulteriore richiesta di modifica del disciplinare da
aggiungere che recita:
Art. 10.
Elaborazione
I prodotti ottenuti dall’elaborazione della
“Nocciola del Piemonte” IGP sono immessi al consumo
in confezioni recanti il riferimento alla
denominazione senza l’apposizione del logo
Comunitario a condizione che:
- la “Nocciola del Piemonte” IGP costituisca il
componente esclusivo della propria categoria
merceologica;
- gli utilizzatori della “Nocciola del Piemonte” IGP
siano autorizzati dai titolari del diritto di
proprietà intellettuale conferito dalla
registrazione della I.G.P. riuniti in Consorzio
incaricato alla tutela dal Ministero delle Politiche
Agricole e Forestali. Lo stesso Consorzio incaricato
provvederà anche ad iscriverli in appositi registri
e a vigilare sul corretto uso della denominazione
protetta.
In assenza di un Consorzio di tutela incaricato le
predette funzioni saranno svolte dal Ministero delle
Politiche Agricole e Forestali in quanto autorità
nazionale preposta all’attuazione del Reg. (CEE) n.
2081/92.
L’utilizzazione non esclusiva della denominazione
protetta consente soltanto il suo riferimento,
secondo la normativa vigente, tra gli ingredienti
del prodotto che lo contiene, o in cui è trasformato
o elaborato.