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Vini
Doc-Igt
(distillati e liquori vedi bevande) |
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Moscato di Trani |
D.M. 11/09/74 (G.U. n. 63 del
06/03/75) |
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Con le uve di Moscato bianco, noto
localmente anche come Moscato di Trani o Moscato reale, e con
l’eventuale aggiunta di altre uve con aroma di Moscato,
prodotte nella zona che da Bisceglie si spinge lungo la costa
adriatica sino a Barletta per poi continuare verso l’interno
sino a comprendere, in tutto o in parte, il territorio di
altri comuni delle province di Bari e di Foggia, da tempo
immemorabile, si prepara una squisito vino "dolce naturale"
con le seguenti caratteristiche: colore giallo dorato; odore
intenso, aroma caratteristico; sapore dolce, vellutato.
Gradazione minima: 14,5°. Affinamento obbligatorio: cinque
mesi. Uso: da dessert. Viene prodotto anche nel tipo
"liquoroso" con una gradazione minima di 18° e un
invecchiamento obbligatorio di un anno. |
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Aleatico di Puglia |
D.M. 29/05/73 (G.U. n. 214 del
20/08/73) |
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Da tempo immemorabile si prepara in Puglia
questo squisito vino "dolce naturale" che invecchiato assume
un delicato profumo. Prodotto con le uve di Aleatico, con
l’eventuale aggiunta di quelle di Negroamaro, Malvasia nera e
Primitivo, ha un colore rosso granato più o meno intenso, con
riflessi violacei, tendente all’arancione con
l’invecchiamento; aroma delicato caratteristico; sapore pieno,
moderatamente dolce, vellutato. Gradazione minima: 15°. Con un
leggero appassimento delle uve e con una gradazione minima di
18,5° si ottiene il tipo "liquoroso" dal sapore pieno, caldo,
dolce, armonico, gradevole. Affinamento obbligatorio: cinque
mesi. Invecchiamento obbligatorio: tre anni per la "riserva".
Uso: da dessert. |
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Alezio |
D.M. 09/02/83 (G.U. n. 264 del
26/09/83) |
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Nella parte più meridionale della regione,
in tutto il territorio comunale di Alezio e di altri comuni
della provincia di Lecce, con le uve dei vitigni Negroamaro e
con l’eventuale aggiunta di quelle di Malvasia nera di Lecce,
Sangiovese e Montepulciano, si producono due vini, uno rosso e
l’altro rosato. |
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Brindisi |
D.M. 22/11/79 (G.U. n. 111 del
23/04/80) |
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Nella zona che comprende tutto il
territorio dei comuni di Brindisi e Mesagne (provincia di
Brindisi), con le uve del vitigno Negroamaro e con l’eventuale
aggiunta di quelle di Malvasia nera di Brindisi, Sussumaniello,
Montepulciano e Sangiovese, vengono prodotti due vini, uno
rosso e uno rosato. |
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Cacc'e Mmitte di Lucera |
D.M. 13/12/75 (G.U. n. 82 del
29/03/76) |
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Nella parte nord della regione, e in
particolare su tutto il territorio amministrativo dei comuni
di Lucera, Troia e Biccari (provincia di Foggia), con le uve
dei vitigni Uva di Troia, Montepulciano, Sangiovese, Malvasia
nera di Brindisi, Trebbiano toscano, Bombino bianco e Malvasia
del Chianti, viene prodotto questo vino dal colore rosso
rubino più o meno carico; odore caratteristico, intenso;
sapore pieno, armonico con retrogusto caratteristico.
Gradazione minima: 11,5°. Uso: da pasto. |
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Castel del Monte |
D.M. 19/05/71 (G.U. n. 188 del
26/07/71) |
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Castel del Monte, uno dei monumenti più
famosi della Puglia, da’ il nome a diversi vini rinomati
prodotti in una ristretta zona della provincia di Bari,
comprendente l’intero territorio amministrativo di Minervino
Murge e parte di quello di una decina di comuni limitrofi, tra
i quali Andria, dove si trova appunto il castello. |
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Copertino |
D.M. 02/11/76 (G.U. n. 27 del
29/01/77) |
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Al Sud della regione, in vari comuni della
provincia di Lecce, tra cui Copertino, con le uve di
Negroamaro e con l’eventuale aggiunta di quelle di Malvasia
nera di Brindisi, Malvasia nera di Lecce, Montepulciano e
Sangiovese, si producono i seguenti tipi di vino:Rosso,Rosato. |
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Nardo' |
D.M. 06/04/87 (G.U. n. 226 del
28/09/87) |
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Con le uve di Negroamaro e con l’eventuale
aggiunta di quelle di Malvasia nera di Brindisi, Malvasia nera
di Lecce e Montepulciano si producono, nel territorio comunale
di Nardò e Porto Cesareo (provincia di Lecce), questi due
vini: Rosso e Rosato. |
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Orta Nova |
D.M. 26/04/84 (G.U. n. 274 del
04/10/84) |
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Nel territorio amministrativo dei comuni di
Orta Nova e Ordona e in parte di quello di altri comuni della
provincia di Foggia, dalle uve del vitigno Sangiovese, con
l’eventuale aggiunta di quelle di Uva di Troia, Montepulciano,
Lambrusco Maestri e Trebbiano toscano, si ottengono questi due
tipi di vino:Rosso e Rosato. |
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Ostuni |
D.M. 13/01/72 (G.U. n. 83 del
28/03/72) |
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La notorietà di questo vino della provincia
di Brindisi è antica, considerato che già nel 1600 si scriveva
sul vino di Ostuni. Oggi viene prodotto nei tipi bianco e
rosso; quest’ultimo denominato "Ottavianello" dal nome del
vitigno omonimo. |
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Primitivo di Manduria |
D.M. 30/10/74 (G.U. n. 60 del
04/03/75) |
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Prodotto con le uve dell’omonimo vitigno
(Primitivo), nel territorio comunale di Manduria (da cui
prende il nome), oltre che in quello di altri comuni delle
province di Taranto e di Brindisi, è un vino rosso tendente al
violaceo e all’arancione con l’invecchiamento; ha aroma
leggero caratteristico; sapore gradevole, pieno, armonico,
tendente al vellutato con l’invecchiamento; può essere anche
leggermente amabile. Gradazione minima: 14°. Uso: da pasto.
Affinamento obbligatorio: nove mesi. Questo vino viene
prodotto anche in altre tipologie adatte per i fine pasto:
Dolce Naturale – gradazione minima: 16°. Affinamento
obbligatorio: nove mesi. Liquoroso Dolce Naturale – gradazione
minima: 17,5°. Invecchiamento obbligatorio: due anni.
Liquoroso Secco – gradazione minima: 18°. Invecchiamento
obbligatorio: due anni. |
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Rosso Barletta |
D.M. 01/06/77 (G.U. n. 278 del
12/10/77) |
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Prodotto in tutto il territorio comunale di
Barletta ed in parte di quello di Andria e Trani (in provincia
di Bari) e in tutto il territorio di S. Ferdinando di Puglia e
Trinitapoli (in provincia di Foggia), con le uve del vitigno
Uva di Troia e con l’eventuale aggiunta di quelle di
Montepulciano, Sangiovese e di Malbek, è un vino dal colore
rubino granato tendente ad assumere riflessi arancioni con
l’invecchiamento; odore vinoso caratteristico; sapore
asciutto, armonico, di corpo. Gradazione minima: 12°. Uso: da
pasto. Con un invecchiamento di almeno due anni, questo vino
può portare in etichetta la qualificazione "invecchiato". |
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Rosso Canosa |
D.M. 24/02/79 (G.U. n. 198 del
20/07/79) |
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Prodotto nel territorio comunale di Canosa
di Puglia (provincia di Bari) con le uve del vitigno Uva di
Troia e con l’eventuale aggiunta di quelle di Montepulciano,
Sangiovese e, in minima parte, di altri vitigni della zona,
questo vino ha colore rosso rubino, più o meno intenso
tendente ad assumere riflessi arancioni con l’invecchiamento;
odore vinoso, alcolico, gradevole, con profumo caratteristico;
sapore asciutto, sapido di buon corpo, giustamente tannico con
retrogusto amarognolo gradevole. Gradazione minima: 12°. Uso:
da pasto, se invecchiato da arrosto. Con una gradazione di 13°
e due anni di invecchiamento, questo vino può portare la
dizione aggiuntiva "riserva". |
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Galatina |
Dd 21/04/97 (G.U. n. 104 del
07/05/97) |
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Nell’intero territorio amministrativo dei
comuni di Galatina (da cui il nome), Cutrofiano, Aradeo,
Neviano, Secli, Sogliano Cavour e Collepasso, tutti in
provincia di Lecce, si producono i seguenti vini: Bianco,
Rosso, Rosato, Chardonnay, Negroamaro, Negroamaro Riserva,
Novello. |
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Gioia del Colle |
D.M. 11/05/87 (G.U. n. 248 del
23/10/87) |
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In una vasta zona della provincia di Bari,
che comprende il comune di Gioia del Colle, si producono
diversi tipi di vino che prendono il nome appunto da detta
località. |
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Gravina |
D.M. 04/06/83 (G.U. n. 23 del
24/01/84) |
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Questo vino viene prodotto nell’intero
territorio comunale di Gravina, Poggiorsini e in parte di
quello dei comuni di Altamura e Spinazzola, in provincia di
Bari. Ottenuto con le uve di Malvasia del Chianti, Greco di
Tufo e Bianco d’Alessano con l’eventuale aggiunta di quelle di
Bombino bianco, Trebbiano toscano e Verdeca; ha colore
paglierino tendente al verdolino; odore caratteristico,
gradevole; sapore secco o amabile, fresco, sapido, armonico,
delicato talvolta un po’ vivace. Gradazione minima: 11°. Uso:
da pesce se secco, da fine pasto se amabile. Si produce anche
nel tipo "spumante". |
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Leverano |
D.M. 15/09/79 (G.U. n. 41 del
12/02/80) |
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Nell’intero territorio amministrativo del
comune di Leverano, in provincia di Lecce, viene prodotto
l’omonimo vino nei tipi:Bianco,Bianco Passito,Bianco Vendemmia
Tardiva,Rosso,Rosso Novello,Rosso Riserva,Rosato,Malvasia
Bianca,Negramaro o Negro Amaro Rosso,Negramaro o Negro Amaro
Rosato. |
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Lizzano |
D.M. 21/12/88 (G.U. n. 144 del
22/06/89) |
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Nell’intero territorio dei comuni di
Lizzano, Faggiano e in parte di quello di Taranto,
nell’omonima provincia, vengono prodotte diverse tipologie di
vino. |
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Locorotondo |
D.M. 10/06/69 (G.U. n. 211 del
19/08/69) |
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La zona di produzione di questo vino,
tipica per i suoi caratteristici "trulli", è situata a cavallo
delle province di Bari e Brindisi e interessa l’intero
territorio dei comuni di Locorotondo, Cisternino e parte di
quello di Fasano. Ottenuto con le uve di Verdeca, Bianco d’Alessano
e con l’eventuale aggiunta di quelle di Fiano, Bombino e
Malvasia toscana, ha colore verdolino o paglierino chiaro;
odore delicato, caratteristico, gradevole; sapore asciutto,
delicato. Gradazione minima: 11°. Uso: da aperitivo o da
pesce. Viene prodotto anche nel tipo "spumante". |
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Martina Franca |
D.M. 10/06/69 (G.U. n. 211 del
19/08/69) |
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Con le stesse uve con cui si produce il "Locorotondo",
nella zona attigua comprendente il territorio dei comuni di
Martina Franca (Taranto), Alberobello (Bari), Ceglie Messapico,
Cisternino e Ostuni (Brindisi), si produce questo vino,
altrettanto noto da antica data, che porta il nome del
maggiore centro di produzione; ha colore verdolino o
paglierino chiaro; odore vinoso, delicato, caratteristico,
gradevole; sapore asciutto, delicato. Gradazione minima: 11°.
Uso: da aperitivo o da pesce. Viene prodotto anche nel tipo
"spumante". |
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Matino |
D.M. 19/05/71 (G.U. n. 187 del
24/07/71) |
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Nella parte delle "Murge Salentine", che
comprende l’intero territorio comunale di Matino (Lecce) e
parte di quello dei comuni confinanti, in prevalenza con le
uve di Negroamaro, cui si uniscono talvolta modeste
percentuali di uve di Malvasia nera e/o Sangiovese, si
ottengono due apprezzati vini:Rosso e Rosato. |
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Rosso Cerignola |
D.P.R. 26/6/74 (G.U. n. 285 del
31/10/74) |
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Cerignola, in provincia di Foggia, uno dei
maggiori centri agricoli della Puglia, ha dato il nome a
questo gradevole vino ottenuto prevalentemente dalle uve dei
vitigni Uva di Troia e Negroamaro, a cui possono essere
aggiunte modeste percentuali di uve di altri vitigni a frutto
rosso (Sangiovese, Barbera, Montepulciano e Malbek) e a frutto
bianco (Trebbiano toscano); ha colore che va dal rosso rubino
più o meno intenso al rosso mattone con l’invecchiamento;
odore vinoso alcolico, gradevole; sapore asciutto, sapido, di
buon corpo, giustamente tannico, armonico, retrogusto
amarognolo gradevole. Gradazione minima: 12°. Uso: da pasto.
Con una gradazione minima di 13° e due anni di invecchiamento,
questo vino può essere qualificato "riserva". |
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Salice Salentino |
D.M. 08/04/76 (G.U. n. 224 del
25/08/76) |
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Con le uve del vitigno Negroamaro, alle
quali possono essere aggiunte (massimo 20%) quelle di Malvasia
nera di Lecce e di Malvasia nera di Brindisi, prodotte in
diversi comuni delle province di Lecce e Brindisi, si
ottengono i seguenti vini: Rosso, Rosato,Aleatico
Dolce,Aleatico Liquoroso Dolce,Bianco,Pinot Bianco. |
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San Severo |
D.M. 19/04/68 (G.U. n. 138 del
01/06/68) |
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Nel territorio del comune di San Severo e
in quello di altri comuni limitrofi della provincia di Foggia
si producono i seguenti vini:Bianco,Rosso e Rosato. |
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Squinzano |
D.M. 06/07/76 (G.U. n. 230 del
31/08/76) |
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Con le uve di Negroamaro, cui talvolta si
uniscono quelle di Malvasia nera di Brindisi, Malvasia nera di
Lecce e Sangiovese, prodotte nell’intero territorio dei comuni
di Squinzano, S. Pietro Vernotico, Torchiarolo, Novoli e in
parte di quello di altri comuni della provincia di Lecce, si
ottengono questi due vini:Rosso,Rosato. |
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Le denominazioni Igt in
Puglia |
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Daunia |
D.M. 12/09/95 (G.U. n. 237
del 10/10/95) |
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Murgia |
D.M. 12/09/95 (G.U. n. 237
del 10/10/95) |
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Puglia |
D.M. 12/09/95 (G.U. n. 237
del 10/10/95) |
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Salento |
D.M. 12/09/95 (G.U. n. 237
del 10/10/95) |
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Tarantino |
D.M. 12/09/95 (G.U. n. 237
del 10/10/95) |
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Valled'Itria |
D.M. 12/09/95 (G.U. n. 237
del 10/10/95) |
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