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IGP – AGNELLO DI SARDEGNA
Reg. CE N° 138/01 del 24 gennaio 2001
G.U. N° 73 del 13 marzo 2001
Tipologia: Agnello di Sardegna “da latte”, Agnello di Sardegna
“leggero”, Agnello di Sardegna “da taglio”.
Territorio di produzione: Regione Sardegna.
Desrizione del prodotto:
Materia prima: agnelli nati, allevati e macellati e confezionati
in Sardegna.
Processo produttivo: l’allevamento avviene prevalentemente allo
stato brado; solo nel periodo invernale e nel corso
della notte gli agnelli vengono ricoverati in idonee strutture
dotate di condizioni adeguate per quanto concerne in
ricambio di aria, l’illuminazione, la pavimentazione, gli
interventi sanitari e i controlli. L’agnello non deve essere
soggetto a forzature alimentari, a stress ambientali e/o a
sofisticazioni ormonali.
Gli agnelli devono essere nutriti esclusivamente con latte
materno (nel tipo “da latte”) e con l’integrazione
pascolativa di alimenti naturali ed essenze spontanee peculiari
dell’habitat caratteristico dell’isola di Sardegna.
La macellazione deve avvenire entro 24 ore dal conferimento al
mattatoio, mediante recisione netta della vena
giugulare, si procede poi allo spellamento e contemporanea
recisione delle zampe anteriori e posteriori.
Successivamente la carcassa derivante dovrà essere liberata
dall’apparato intestinale ivi compresa l’asportazione
della cistifellea dal fegato il quale deve restare integro
all’interno della carcassa unitamente alla coratella. Nella fase
successiva la carcassa dovrà essere condizionata secondo le
tradizionali procedure con il peritoneo aderente alla
carcassa.
L’agnello designato dall’Indicazione Geografica Protetta
“Agnello di Sardegna”, può essere immesso al consumo
intero e/o porzionato secondo i tagli previsti dalla tradizione.
Caratteristiche del prodotto:Agnello di Sardegna IGP si
suddivide in tre tipologie:
a) Agnello di Sardegna “da latte” (sino ai 7 Kg).
Nato ed allevato in Sardegna, proveniente da pecore di razza
sarda allevate in purezza, alimentato con solo
latte materno (allattamento naturale), macellato a norma di
legge, e rispondente alle seguenti caratteristiche:
peso carcassa a freddo, senza pelle e con testa e corata;
colore della carne: rosa chiaro (il rilievo va fatto sui muscoli
interni della parete addominale);
consistenza delle masse muscolari: solida (assenza di
sierosità);
colore del grasso: bianco;
copertura adiposa: moderatamente coperta la superficie esterna
della carcassa, coperti, ma non
eccessivamente, i reni;
consistenza del grasso: solido (il rilievo va fatto sulla massa
adiposa che sovrasta l’attacco della coda,
ed a temperatura ambiente di 18-20°C).
b) Agnello di Sardegna “leggero” (7-10 Kg)
Nato ed allevato in Sardegna, proveniente da pecore di razza
sarda allevate in purezza o mediante incoci di
prima generazione con razze da carne – Ile De France e Berrichon
Du Cher – o altre razze da carne altamente
specializzate e sperimentate, alimentato con alimenti naturali
(foraggi e cereali) freschi e/o essiccati; macellato
a norma di legge, e rispondente alle seguenti caratteristiche:
peso carcassa a freddo, senza pelle con testa e corata;
colore della carne: rosa chiaro o rosa;
consistenza delle masse muscolari: solida (assenza di
sierosità);
colore del grasso bianco;
copertura adiposa: moderatamente coperta la superficie esterna
della carcassa; coperti, ma non
eccessivamente, i reni;
consistenza del grasso: solido (il rilievo va fatto sulla massa
adiposa che sovrasta l’attacco della coda,
ed a temperatura ambiente di 18-20°C).
c) Agnello di Sardegna “da taglio” (10-13 Kg)
Nato ed allevato in Sardegna, proveniente da pecore di razza
sarda ottenuto in purezza o mediante incroci di
prima generazione con razze da carne – Ile De France e Berrichon
Du Cher – o altre razze da carne altamente
specializzate e sperimentate, alimentato con alimenti naturali
(foraggi e cereali) freschi o essiccati; macellato a
norma di legge, e rispondente alle seguenti caratteristiche:
colore della carne: rosa chiaro o rosa;
consistenza delle masse muscolari: solida (assenza di
sierosità);
colore del grasso bianco o bianco paglierino;
copertura adiposa: moderatamente coperta la superficie esterna
della carcassa; coperti, ma non
eccessivamente, i reni;
consistenza del grasso: solido (il rilievo va fatto sulla massa
adiposa che sovrasta l’attacco della coda,
ed a temperatura ambiente di 18-20°C).
L’Agnello di Sardegna IGP deve inoltre rispondere a
caratteristiche visive; la carne, deve essere bianca, di fine
tessitura, compatta ma morbida alla cottura e leggermente
infiltrata di grasso con masse muscolari non troppo
importanti e giusto equilibrio fra scheletro e muscolatura
rispondenti alle tradizionali caratteristiche
organolettiche. L’esame organolettico deve evidenziare
caratteristiche quali la tenerezza, la succulenza, il
delicato aroma, la presenza di odori particolari tipici di una
carne giovane e fresca.
Produzione annua: oltre 1.000.000 di capi
Organismi di tutela:
Consorzio di Tutela IGP Agnello di Sardegna – via Ragazzi del
’99, 1 (NU) Tel. e Fax 0784 200245
oppure Tel. 070 652366 Fax 070 664688 (Agrosarda S.c.r.l.).
Organismo di certificazione: Organismo Controllo Produzione
Origine Animale (OCPA) e/o Istituto zootecnico e
caseario per la Sardegna – Fraz. Tottubella – I – 07040 Olmedo
(SS).
Origini e storia del prodotto: l’allevamento dell’agnello
rappresenta per la Sardegna un’attività antica, frutto di una
tradizione e di una cultura che si tramandano sin dal periodo
nuragico (XVII sec. A.C.). Quattro milioni di pecore,
allevate allo stato brado, rappresentano la sopravvivenza di un
passato preistorico, ma è anche il segno di una
contemporaneità che conserva inalterati nel tempo la tradizione,
la tipicità e la qualità di un prodotto eccezionale
qual’è l’agnello.
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