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IGP - REG. CEE nr. 1263 del 01/07/96
Ente di controllo:
Ministero per le Politiche Agricole
Via XX Settembre 20
00187 Roma
CENNI STORICI
La coltivazione dei castagneti da frutto nella zona del Mugello
risale all’epoca Romana, ma si hanno documenti e notizie certe
sulla diffusione e sull’importanza della coltura solo a partire
dal Medioevo, dati questi desunti da antiche definizioni del
Catasto fiorentino e dal censimento del 1762 relativo alle
esportazioni dalla Toscana granducale alla Romagna pontificia.
Questa coltura ebbe momenti di crisi, come quello degli anni 50-70
di questo secolo: di recente tuttavia la produzione ha dato segni
evidenti di ripresa.
AREA DI PRODUZIONE
Il territorio della Comunità Montana del Mugello-Alto Mugello-Val
di Sieve.
CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO
L’albero del Castagno è una pianta grande, di medio vigore e lento
sviluppo, con chioma aperta, rami penduli, corteccia marrone
grigiastra profondamente solcata; le gemme sono ovali di color
giallo fulvo, le foglie sono verde intenso. Il riccio ha
dimensioni medio-grandi, con numerosi aculei medio-lunghi,
contenente 2-3 frutti, raramente un guscione. Il frutto è di
dimensioni medio grosse (75/90 frutti per kg), forma
ovale-ellittica, apice depresso e tormentoso, pericarpo (buccia)
color marrone avana con striature in senso meridiano più scure (in
numero variabile da 25 a 30) e rilevate specie in prossimità
dell’ilo e con abbondante pelosità interna. L’ilo è di media
ampiezza con forma rettangolare-ellittica, a contorno regolare,
con tormentosità residua ai bordi ed estesa raggiatura stellare.
TECNICHE DI PRODUZIONE
Il germogliamento avviene tra la metà di aprile ed i primi giorni
di maggio. La fioritura si ha a metà giugno e la maturazione a
partire dai primi di ottobre. Sono da considerarsi idonei i
castagneti ubicati da 300 a 900 metri s.l.m.; la resa produttiva
massima è stabilita in 15 kg. di frutti per pianta e 1.500 per
ettaro, mentre le piante in produzione non devono essere più di
120-160/ha. Alla raccolta seguono le operazioni di cernita,
calibratura, trattamento del prodotto con “cura” in acqua fredda e
con sterilizzazione e secondo le tecniche già acquisite dalla
tradizione locale. Il prodotto viene poi confezionato in sacchetti
in rete di 1-5-10 kg. di colore rosso ed in sacchetti di juta da
25 e 30 kg.
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