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DM 21 luglio 1998 – GURI
n. 243 del 17 ottobre 1998
(Iscrizione nel "Registro delle denominazioni di origine
protetta e delle indicazioni geografiche protette" ai sensi
del Reg. CE 544/98)
Art. 1
Denominazione
L'indicazione geografica protetta "Toscano",
eventualmente accompagnata da una delle seguenti menzioni
geografiche aggiuntive: "Seggiano," "Colline Lucchesi",
"colline della Lunigiana", "Colline di Arezzo", "Colline
Senesi", "Colline di Firenze", "Montalbano", "Monti Pisani"
è riservata all'olio extravergine di oliva rispondente
alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente
disciplinare di produzione.
Art. 2
Varietà di olivo
1) L'indicazione geografica protetta "Toscano", senza alcuna
menzione geografica aggiuntiva, deve essere ottenuta dalle
seguenti varietà di olive presenti, da sole o
congiuntamente, negli oliveti: Americano, Arancino,
Ciliegino, Frantoio, Grappolo, Gremignolo, Grossolana,
Larcianese, Lazzero, Leccino, Leccio del Corno, Leccione,
Madonna dell'Impruneta, Marzio, Maurino, Melaiolo, Mignolo,
Moraiolo, Morchiaio, Olivastra Seggianese, Pendolino,
Pesciatino, Piangente, Punteruolo, Razzaio, Rossellino,
Rossello, San Francesco, Santa Caterina, Scarlinese,
Tondello e loro sinonimi. Possono, inoltre, concorrere altre
varietà presenti negli oliveti fino ad un massimo del 5%.
2) La menzione geografica aggiuntiva "Seggiano" è riservata
all'olio extravergine di oliva "Toscano" ottenuto dalle
olive provenienti dagli oliveti composti dalla varietà
Olivastra Seggianese. Sono, altresì, ammesse le olive di
altre varietà utilizzate come impollinatrici presenti negli
oliveti nella misura massima del 5%.
3) La menzione geografica aggiuntiva "Colline Lucchesi" è
riservata all'olio extravergine di oliva "Toscano" ottenuto
dalle olive delle seguenti varietà: Frantoio o Frantoiana
fino al 90%, Leccino fino al 20%. Possono inoltre concorrere
le olive di altre varietà di olivo presenti negli oliveti in
misura massima del 15%.
4) La menzione geografica aggiuntiva "Colline della
Lunigiana" è riservata all'olio extravergine di oliva
"Toscano" ottenuto dalle olive delle seguenti varietà:
Frantoio o Frantoianafino al 90%, Leccino fino al 20%.
Possono inoltre concorrere le olive di altre varietà di
olivo presenti negli oliveti in misura massima del 15%.
5) La menzione geografica aggiuntiva "Colline di Arezzo" è
riservata all'olio extravergine di oliva "Toscano" ottenuto
dalle seguenti varietà presenti, da sole o congiuntamente,
negli oliveti per almeno l'85%: Frantoio Moraiolo e Leccino.
Possono, inoltre, concorrere altre varietà in misura massima
del 15%.
6) La menzione geografica aggiuntiva "Colline Senesi" è
riservata all'olio extravergine di oliva "Toscano" ottenuto
dalle seguenti varietà presenti, da sole o congiuntamente,
negli oliveti per almeno l'85%: Correggiolo o Frantoio,
Moraiolo, Leccino, Olivastra. Possono concorrere fino ad un
massimo del l5% le varietà: Maurino, Pendolino, Morchiaio,
Mignolo, unitamente ad altre varietà autoctone.
7) La menzione geografica aggiuntiva "Colline di Firenze" è
riservata all'olio extravergine di oliva "Toscano" ottenuto
dalle seguenti varietà presenti, da sole o congiuntamente,
negli oliveti fino al 100%: Frantoio, Moraiolo, Leccino,
Pendolino, Leccio del Corno, Madonna dell'Impruneta,
Morchiaio, Maurino, Piangente, Pesciatino, e loro sinonimi
Possono concorrere altre varietà, purché autoctone, in
misura massima del 15% quali: Americano, Arancino, Ciliegino,
Grappolo, Gremignolo, Grossolana, Larcianese, Lazzero,
Leccione, Marzio, Melaiolo, Mignolo, Olivastra Seggianese,
Punteruolo, Razzaio, Rossellino, Rossello, San Francesco,
Santa Caterina, Scarlinese, Tondello e loro sinonimi.
Possono, altresì, concorrere tutte le altre varietà tra
quelle indicate al punto i dell'art. 2 in misura massima del
5%.
8) La. menzione geografica aggiuntiva "Montalbano" è
riservata. all'olio extravergine di oliva "Toscano" ottenuto
dalle seguenti varietà presenti, da sole o congiuntamente,
negli oliveti fino al 100%: Leccino, Moraiolo, Frantoio,
Pendolino, Rossellino, Piangente e loro sinonimi.
9) La menzione geografica aggiuntiva "Monti Pisani" è
riservata all'olio extravergine di oliva "Toscano" ottenuto
dalle seguenti varietà presenti, da sole o congiuntamente,
negli oliveti fino all'85%: Frantoio, Moraiolo, Leccino,
Razzo. Possono, altresì, concorrere fino ad un massimo del
40% tutte le altre varietà tra quelle indicate al punto 1
dell'art. 2.
Art. 3
Zona di produzione
1) La zona di produzione delle olive destinate alla
produzione dell’olio extravergine di oliva a indicazione
geografica protetta "Toscano" comprende nell'ambito del
territorio amministrativo della Regione Toscana, i territori
olivati della Regione idonei a conseguire le produzioni con
le caratteristiche qualitative previste nel presente
disciplinare di produzione.
2) La zona di produzione delle olive destinate alla
produzione dell'olio extravergine di oliva a indicazione
geografica protetta "Toscano di Seggiano" comprende, in
provincia di Grosseto, l'intero territorio amministrativo
dei comuni di Arcidosso, Castel del Piano, e Seggiano, e
parte del territorio dei comuni di Cinigiano, di Santa Fiora
e di Roccalbegna. Tale zona è così delimitata:
a) Comune di Cinigiano - località Monticello Amiata.
Confine Est - Tratto del confine tra i comuni di Cinigiano e
Arcidosso che sale lungo il torrente Zancona da quota 324
s.l.m. sino a raggiungere la strada poderale delle Capanne
della Selva. Si continua per questa strada sino ad
intersecare la strada provinciale del Casalino seguendo la
quale si giunge. al bivio con la strada provinciale
Arcidosso-Cinigiano sorpassando l'abitato di Monticello
Amiata.
Confine Sud - Tratto della strada provinciale
Arcidosso-Cinigiano dal bivio sopra indicato fino al ponte
che attraversa il fosso della Puscina. Da questo ponte il
confine sud prosegue sino al fosso Ribusieri seguendo detto
fosso fino a quota 422 s.l.m..
Confine Ovest - Tratto del fosso Ribusieri da quota 422
s.l.m. sino a quota 254 s.l.m..
Confine Nord - Parte da Fosso Ribusieri quota 254 s.l.m.
seguendo la strada poderale che passa sotto i poderi
Serranzano Sant’Ambrogio e Macchia Alta fino ad incrociare a
quota 455 s.l.m. la strada provinciale del Casalino. Da qui
il confine nord scorre per una strada campereccia nella zona
di Banditaccia sino a raggiungere il vecchio ponte in disuso
sul torrente Zancona a quota 324 s.l.m.
b) Comune di Santa Fiora -località Selva.
Confine Est - inizia dall'antica via della Faggeta presso il
convento della S.S. Trinità e seguendola raggiunge, presso
Case Passerini, la strada provinciale Santa Fiora Selva. Il
confine est si sviluppa allora lungo il tratto della strada
provinciale anzidetta sino al bivio con quella vicinale di
Poggio Sotto Crocione, seguendo la quale arriva al confine
tra i Comuni di Santa Fiora e di Castellazzara.
Confine Sud - Prosegue lungo il tratto di confine comunale
che va dal punto ove termina il confine est sopra descritto
sino a quello ove il Fosso Granchiaio si immette nel fiume
Fiora.
Confine Ovest - Coincide con il tratto del letto del fiume
Fiora dall'incrocio con il Fosso Granchiaio salendo sino a
quota 508 s.l.m.
Confine Nord - Dal fiume Fiora quota 508 s.l.m lungo la
strada provinciale Santa Fiora Selva sino al bivio della
strada provinciale del convento proseguendo fino ad
incrociare l'antica via della Faggeta che in passato
collegava il convento della S.S. Trinità con l'abitato di
Selva.
c) Comune di Roccalbegna - località Roccalbegna, Vallerona e
Cana.
Confine Est - Si sviluppa lungo la strada provinciale
Triana-Semproniano detta della "Follonata", partendo
dall'abitato della frazione di Triana sino alla località
Casa l'Imposto ove incrocia la strada consorziata di Pozzano
e prosegue per quest'ultima fino al Pod. Pozzano. Da qui,
all'altezza di quota 313 s.l.m. giunge al fiume Albegna che
segue sino alla sua confluenza con il torrente Rigo.
Confine Sud - Segue ininterrottamente il letto del torrente
Rigo e quello del fosso dei Faggi sino alla località del
Ponte del Serraglio ove incrocia la strada statale S.S. n.
323; indi prosegue per breve tratto su questa strada statale
sino a quota 703 s.l.m. e da qui per una strada campereccia,
raggiunge il fosso del Meletto. Il confine continua seguendo
allora il corso del detto fosso del Meletto e del fosso
Acquaviva sino al punto di immissione di quest'ultimo nel
torrente Trasubbino.
Confine Ovest - Scorre per breve tratto lungo il corso del
torrente Trasubbino seguendo poi quello del fosse Fontino
salendo sino al Pod. Casino. Il confine Ovest segue allora
la strada poderale del Casino è quella vicinale del Cotone
sino a quota 493, continuando poi lungo il corso del fosso
Alteta fino alla sua confluenza con il torrente Trasubbino.
Confine Nord - dal punto ove termina il precedente confine
Ovest, lungo il torrente Trasubbino, il fosso Istrico e il
confine comunale tra Roccalbegna e Arcidosso sino
all'altezza del Pod. Riccione a quota 697 s.l.m.. Da qui il
confine prosegue lungo la strada vicinale di Stribugliano e
risale passando per la strada vicinale delle buche sotto
Poggio Crivello fino a raggiungere a quota 756 s.l.m. la
strada vicinale del Pescinello dirigendosi poi verso
l'incrocio con la strada statale S.S. n. 323. Da
quest'ultimo incrocio il confine Nord passa per la detta
S.S. n. 323 fino all'abitato della frazione di Triana.
3) La zona di produzione delle olive dell'olio extravergine
di oliva "Toscano" delle Colline Lucchesi" comprende,
nell'ambito del territorio amministrativo della provincia di
Lucca, i territori olivati della provincia medesima idonei a
conseguire le produzioni con le caratteristiche qualitative
previste nel presente disciplinare. Tale zona è così
delimitata:
Area della Piana di Lucca:
Partendo dal punto di intersecazione della SS 439 -
Lucca/Pescia, si segue il confine provinciale di Pistoia, in
prossimità di Corte Nardi, si prosegue lungo detto confine
di provincia in direzione sud/est fino a raggiungere la
quota 54, superato di poco il Colle Della Gherardesca. Da
quota 54 prosegue verso sud/est per la strada che passa per
Colle Seghieri fino ad incrociare la strada per Montecarlo,
lungo la quale si prosegue per circa 500 mt, piegando poi
verso sud-est per la strada che dopo la località Corte
Mazzini, va ad incrociare la linea ferroviaria che segue
verso sud fino a Ponte Canneto, per poi continuare lungo la
linea ferroviaria primo verso sud e poi verso ovest, sino
all'incrocio con il Rio San Gallo in località Badia
Pozzeveri, si risale verso nord il corso d'acqua
raggiungendo la strada Altopascio-Porcari per proseguire poi
lungo questa verso ovest fino a Corte La Pineta, da dove
verso nord si prosegue per la strada che costeggiando le
colline giunge a Corte di Galante. Da Corte di Galante si
segue, in direzione nord, la strada vicinale costeggiando il
corso d'acqua, affluente di sinistra del Rio Leccio,
passando per le quote 63, 75 e 92 s.l.m.; da quota 92 s.l.m.
si prosegue verso nord fino a raggiungere la località
Cantina Carrara a quota 38 s.l.m.., quindi verso sud-ovest
fino alla Corte Mencarini, dalla quale si prosegue verso
sud, lungo la strada che si snoda parallelamente al Rio
Leccio e che, costeggiando le colline raggiunge il centro di
Porcari, attraversa il paese e prosegue per rientrare a
quota 20 s.l.m. sulla strada secondaria che tocca le
località Palazzo Rossi, Corte Matteoni, Villa Bottini; si
segue il viale di detta Villa, si taglia la strada
Provinciale e, con andamento che segue le pendici collinari,
si entra per breve tratto nella strada Borgonuovo-Gragnano,
seguendo poi il corso del Rio Ralla fino a sotto Casa
Maionchi, da cui volgendo a ponente sotto casa "Cesaretti",
si raggiunge a quota 30 s.l.m. la strada
Borgonuovo-Camigliano e la si seguà fino a quota 55 s.l.m.,
si scende verso ponente costeggiando le colline fino a quota
39 s.l.m. e da qui si segue la strada che porta a Rimortoli
proseguendo verso nord per breve tratto lungo la carrabile
Rimortoli-Segromigno fino a quota 41 s.l.m., si raggiunge la
località Fornoli, si segue la carrabile fino a quota 48
s.l.m. fino a raggiungere il centro di Marlia che si
attraversa, si costeggia il parco di Villa Reale, poi si
segue la carrabile che porta alla Frazione di S. Gemignano
passando per S. Pancrazio fino al paese di Sesto di Moriano,
attraversando il fiume Serchio, nei pressi del ponte
Ferroviario; dal paese di Sesto, scendendo verso sud, si
segue per poco la strada Comunale che collega il paese di
Sesto alla strada provinciale sulla destra del Fiume
Serchio, si attraversa Ponte a Moriano e si prosegue,.
fiancheggiando la collina, attraversando le Frazioni di San
Michele di Moriano, San Lorenzo, San Quirico di Moriano e S.
Arlascio, fino alla Villa Boccella. Da questa località il
confine piega a ponente verso quota 24 s.l.m. e segue poi la
strada che passa per Villa Barsanti, sotto il seminario
Arcivescovile e volgendo a sud va verso Villa Sardi, per
raggiungere sopra la quota 24 s.l.m. la località Pre
Cancelli. Da qui si segue per breve tratto la Strada
Lucca-Camaiore per deviare da questa nella via comunale
pedecollinare che passa in località Al Pino e che si
ricongiunge alla strada Lucca-Camaiore presso Ponte del
Giglio e su questa si prosegue per un tratto fino al bivio
per la Fornace a quote 51-e 50 s.l.m.; si toccano le
località Frantoio e Villa Fonna e per la strada che conduce
a Mutigliano, presso quote 33 e 31 s.l.m., la località Villa
Orsetti; da qui si segue la strada che passa presso quote 44
e 43 s.l.m. fino ad incontrare la strada che da Monte S.
Quirico conduce a S. Alessio che si segue per breve tratto,
poi si risale per la strada che da questo paese segue le
colline passando sotto le località Corte Pistelli, Villa
Albertini, Corte Buchignani, Boscarecci, Corte Santini,
Corte Lanizzi, sotto la fornace a quota 26 s.l.m. fino alla
strada che porta alla Certosa..
Si costeggia quest'ultima fino a Farneta poi, verso Sud
passando per le quote 57 e 41 s.l.m., si raggiunge la Corte
Donatore, si attraversa la S.S; 439 nei pressi di Corte
Puccetti, si costeggia il Fosso Canabbia fino al suo
attraversamento da parte della A 11/12, indi a quota 48
s.l.m. si tocca la Corte Padrone, la quota 41 s.l.m. e verso
est Corte Santone, Villa Liana e verso sud fino alla scuola
di Nozzano.
Dalla scuola di Nozzano si prosegue verso ovest fino a
Balbano all'altezza della linea ferroviaria Lucca-Viareggio
che si segue, verso est, fino alla stazione di Nozzano,
indi, verso sud-est, al confine con la Provincia di Pisa che
si segue fino all'intersecazione di detto confine con l'A.
11, che si segue fino al Ponte sul canale Ozzeri, si
prosegue su detto canale fino a raggiungere la Villa Poschi,
per poi prendere la strada per le Località Zoppino,
Vicopelago e S. Michele in Escheto fino a raggiungere la
S.S. 12 Abetone-Brennero fino a S. Lorenzo a Vaccoli a quota
27 s.l.m., da dove, verso est, passando per quota 24 s.l.m.,
si segue la strada comunale che porta a San Pietro,
attraversando il Fosso Guappero e, andando a nord-est,
seguendo le quote 23, 24 e~l7 s.l.m.
Da quota 17 s.l.m., dapprima, per breve tratto, verso est e
quindi verso sud-est si percorre la strada comunale che da
San. Pietro porta. a Vorno fino al bivio per Badia di
Cantignano e poi si prosegue verso Guamo. All'altezza di
Villa Politi a quota 28 s.l.m., proseguendo - per Villa
Pierotti si percorre la carrabile che raggiunge il centro di
Guamo, e da quest'ultimo, verso est, si segue la strada
comunale che, costeggiando il Padule di Massa Macinaia,
passando per San Quirico, il Rio S. Quirico, Villa Moscheni,
che porta, all'altezza di San Leonardo in Treponsio sulla
S.S. 439 Sarzanese Valdera.
Si segue la stessa direzione Lucca fino a Ponte alle Luche
quindi, a nord-est, si costeggia la collina, verso
Colognora, Corte Forcone, la centrale del Latte -"Coop.
CAPLAC di San Ginese" e verso sud, fino ad arrivare alla
località Porto. _
Si rientra verso ovest, in direzione- Collina, fino alla
stazi6ne di San Ginese, si prosegue lungo la ex linea
ferrata Lucca-Pontedera fino al confine con la Provincia di
Pisa.
Si segue detto confine, fino alle quote 429 e 356 s.l.m.,
quindi la strada carrabile che da San Bucolino porta sul
Monte Serra, da quest'ultima verso nord, costeggiando Cima
Sassabodda per le quote 526 e 458 s.l.m., si oltrepassa il
rio Sassabodda, si costeggia la costa del Cipollino a quota
547 fino a giungere al rio visone di Compito quota 450
s.l.m.; si prosegue verso nord per quota 456 s.l.m., sulla
costa di Borgognone alle quote 385, 428, 342 s.l.m. fino
alla strada che da Vorno porta sul Monte Serra.La si segue
fino al fosso di Fossacieca e seguendo la curva di livello a
quota 500 s.l.m. si raggiunge il Fosso che si segue fino ad
incontrare di nuovo la curva di livello a quota 500 s.l.m.
nei pressi del Monte Carrara, indi si costeggia il Monte Le
Corna, il Monte di S.Pantaleone, fino a valle del monte Pian
della Conserva e quindi il confine con la Provincia di Pisa
che si segue, passando per Villa Orsini fino al confine fra
il Comune di Lucca e quello di Viareggio.
Zona di Villa Basilica:
Si parte dal paese di Valgiano e verso est si raggiunge il
Rio di Cartiera che si segue fino a quota 456 s.l.m. e per
mulattiera si raggiunge quota 432 s.l.m., si sale a sud il
Rio fino a quota 589 s.l.m. poi sempre per mulattiera si
raggiunge la località Campo Grande a quota, 554 s.l.m., si
toccano le quote 385 e 412 s.l.m. sino a raggiungere la
Località di Gelli; si segue poi il sentiero fino al Rio
Rimogno, si risale i1torrente e si segue il primo affluente
di sinistra fino alla località Crocicchiùra, si prende la
strada che da Villa Basilica raggiunge Romitorio verso
valle, al secondo tornante si abbandona la strada e si segue
il sentiero fino al Rio, si scende lungo quest'ultimo fino
all'abitazione a quota 563 s.l.m., poi dalla località Casa
delle Streghe si continua lungo le quote 524, 467, 482
s.l.m., fino alla strada che da Pariana va verso le
Pizzorne. Da Pariana si raggiunge il cimitero e si segue il
Rio della Torbola, poi si prende la curva di livello a mt.
600 s.l.m. fino alla località Uccelliera; da qui si prende
il sentiero per il colle di Capannori a quote 636 e 568
s.l.m. in località Castagnora e da qui si segue la strada di
Boveglio-Colognora fino al cimitero di Colognora. Si
raggiunge l'abitato e si prosegue verso il Rio del Balzo, si
scende lungo il medesimo e si segue il sentiero fino al
confine Provinciale in località Nardi.
Area della Versilia:
A nord-ovest si inizia dal punto di intersecazione. tra la
Via Aurelia ed il confine di Provincia con Massa Carrara, si
segue tale confine dal mare verso i monti fino alla località
Bellegra, da qui si segue la curva di livello della quota
600 s.l.m. fino al crinale del monte Cerreta che funge da
spartiacque tra la valle del Serra ed il versante esposto a
sud, si raggiunge poi il crinale del Monte Canala a quota
432 s.l.m. fino alla località La Rocca a quota 170 s.l.m.,
si attraversa tale località e si scende fino alla quota 100
s.l.m., si segue. la curva di livello a quota 100 s.l.m.
seguendo il fiume Serra verso la sorgente fino al Canale di
Rota, si continua; lungo il fiume Serra fino al Canale di S.
Michele che risale fino a quota 300 s.l.m. per poi
percorrere la curva di livello a quota 300 s.l.m. fino a
raggiungere il Botro di Rimone, lo si risale fino a quota
600 s.l.m., si percorre tale curva di livello in direzione
sud raggiungendo le pendici del Monte Cavallo e del Monte
Castellaccio fino a raggiungere il Canale di Basati, si
scende lungo tale canale fino al Canale del Giardino, si
continua a scendere lungo detto Canale fino al Canale del
Rio che risale fino a quota 600 s.l.m., si percorre la curva
di livello a quota 600 s.l.m. passando sopra Terrinca e
Levigliani, si attraversa il Canale delle Volte, si gira
intorno al Monte Alto, si passa sopra le Località Retignano
e Pruno, si attraversa il Canale Della Capriola, sotto il
Monte Forato, si attraversa il Canale Versilia, si gira
intorno a Monte Procinto, si attraversano le Frazioni di
Pomezzana e Farnocchia, si gira intorno ai Monti Lieto,
Ornato, Anchiana, Gabberi, si prosegue sopra la località
Bollogno, intorno al Monte Ciurlaglia, Monte Prana ed il
Monte Pedona, fino ad incontrare il Rio Lucese, si segue il
suo corso verso il mare per un breve tratto, per
ricollegarsi al percorso descritto nella "Media Valle" in
adiacenza alla frazione di Torcigliano.
Si riparte dal confine con la provincia di Pisa nel punto di
intersecazione dello stesso con la strada comunale per
Quiesa, che si percorre passando per il centro di
Massaciuccoli, fino ad incontrare la linea ferroviaria
LuccaViareggio 'in località Quiesa, si percorre la ferrovia
Lucca-Viareggio in direzione Viareggio fino alla Località
Portovecchio, da qui si segue la via di Bonifica che da
Massarosa raggiunge la località Il Garage, da qui si segue
l'altra via di Bonifica che da detta località raggiunge la
Via Sarzanese, si percorre tale Via fino al Ponte
dell'.Abbaccatoio prima del centro di Pietrasanta, per
seguire la via del Castagno fino ad incontrare la Via
Aurelia che si percorre per un breve tratto fino al Viale
Apua che si segue in direzione mare fino a raggiungere
l’autostrada Levante-Livorno, si percorre tale autostrada
fino ad incontrare la via provinciale della Marina, si
risale detta Via in direzione di Querceta fino raggiungere;
il Fiume Versilia, si percorre il Versilia fino al Canale
Bonazzera e lo si risale fino ad incrociare la Via del Lago
che si segue fino a raggiungere la Via Aurelia che si
percorre in direzione nord-ovest fino al confine con la
provinciale di Massa Carrara.
Area Media Valle
- Zona centrale.
Dalla Località "Ponte di Campia" si risale verso Nord, lungo
il confine comunale fino alla mulattiera tra Treppignana e
la Località Battosi (Tenuta de "il Ciocco"); da qui seguendo
la strada per Sommocolonia si continua lungo la strada
Comunale in direzione Ponte di Catagnana; oltrepassato il
bivio per Montebuono si prende il sentiero per la località
Canteo e si continua verso Gragnana e poi verso Piastra, si
segue la strada per Renaio verso valle, superato il ponte
sul Torrente Lopporetta si prende il sentiero per la
località Colletto a quota 595 s.l.m., poi si segue la strada
per Pegnana verso valle fino al bivio per Tiglio Basso. Da
questa località si segue la strada che raggiunge i centri di
Tiglio Basso, Coreglia Antelminelli, Gromignana e Lucignana,
per poi scendere lungo la strada comunale fino alla 5.5.
445. Si segue la statale in direzione Castelnuovo
Garfagnana, nell'abitato di Ghivizzano, si prende la strada
per Ghivizzano Alto e da qui si 'prosegue verso il cimitero
e poi lungo il sentiero che risale lungo il Rio Secco fino
alla località Colle. Da qui si segue la strada fino alla
Provinciale per Coreglia Antelminelli e poi quest'ultima in
direzione Coreglia fino al primo tornante. Qui si prende la
carrabile per le località Burica e Curchi e si prosegue sul
sentiero che oltrepassa il torrente Ania, fino alla località
Seggio, quindi si segue la carrabile fino a raggiungere le
località Corte Solco e Loppia (Chiesa). Da Loppia si segue
la provinciale per' Barga poi quella per Castelvecchio
Pascoli fino alla località Ponte di Campia sul confine
comunale
-Zona Est.
Si segue la strada che da S. Pancrazio raggiunge S.
Gemignano fino alla Statale 12 del Brennero (oltre il
cavalcavia ferroviario) Poi lungo la medesima Statale in
direzione Bagni di Lucca fino al Km 53 in località Ponte a
Diana, qui si lascia la strada e si segue il sentiero fino
alle località Cima del Colle e Madonna di Mirocchio, poi si
segue la strada per Benabbio fino al sentiero per S.Trinità,
poi, verso la Località La Motta sotto il Colle di Cerbaia
fino al Torrente Bugliesima, si segue il torrente fino alla
strada per Lucignano. Oltrepassato il bivio per le Pizzorne,
si segue il sentiero sul versante destro nella valle del
Torrente Pizzorna, fino alla località Fabbriche, poi si
segue il sentiero lungo le quote 440 e 497 s.l.m. fino alla
Località Madonna di Serra e Rio Particelle, poi si segue il
sentiero lungo le quote 502, 552, 420, 398, e 302 s.lm.,
fino alla località Madonna della Selva, per raggiungere la
quota 344 s.l.m., il Colle dei Burroni lungo il sentiero
fino al confine Comunale; si segue il confine comunale fino
alla Croce Brancoli, poi si prende il sentiero per Piazza
Brancoli, la strada per Ombreglio, da qui si segue la
carrabile per il Ponte Molinaccio, poi si prende il sentiero
per Deccio, Tramonte e Castellaccio, fino a raggiungere il
torrente Fraga, si segue poi la strada verso valle fino a
raggiungere la località Matraia Colle e si prosegue per la
località Zazzera e lungo il sentiero, all'incrocio con il
torrente Rio Caprio, si prende la strada che da Matraia
raggiunge Valgiano fino all'abitato di Valgiano.
-Zona Ovest:
Si segue la strada provinciale Ludovica dalla Frazione di
Ponte a Moriano fino a Piano della Rocca, da qui si risale
per il sentiero (ex strada comunale), si prosegue verso il
cimitero e si continua sul sentiero per la località
Londigiana fino ad incontrare la strada Oneta-Cune.
Si segue la strada fino all’abitato di Cune poi si percorre
il sentiero per le località Alla Volta, Colle delle Coste e
Colle Belvedere fino a raggiungere la frazione di Dezza, si
prosegue lungo il sentiero che risale lungo il terrente
Dezza e si raggiungono le località Bustolico, Ripa e
Carraia, si prende la strada per Calognora fino al bivio,
poi si scende per il sentiero verso le località Ansana,
Gello, S.Rocco e Alle Pianacce, incontrando la strada
provinciale in località Vargana, si segue poi la provinciale
fino alla Frazione Piegaio, poi si segue la strada per
Fiano-Loppeglia e da Fiano in direzione Chiesina di Foce
lungo la carrabile, si segue poi il sentiero per Bozzano
fino alla Località Capannaccia sotto il Monte Pruno e si
raggiunge l'abitato alla quota 643 s.l.m., poi si segue il
sentiero in direzione Anticiana e prima dell'abitato della
medesima località si risale fino al torrente. Si segue il
torrente fino alla quota 484 s.l.m., si prende il sentiero
per la località Ferrandino-Gombitelli, si continua sulla
strada per Torcigliano, fino al ponte sul Rio Lucense; da
qui si risale lungo l'affluente di destra fino a quota 600
s.l.m., ove ci si ricongiunge con la zona Versilia.
Zona della Garfagnana:
Dal confine provinciale si raggiunge la strada
Montefiore-Pugliano e la si segue fino a Pugliano per poi
proseguire per Antognano, ove si prende il sentiero per per
il Fosso del Martellino. Oltre. il fosso si prosegue verso
Sermezzano fino alla Croce, poi in direzione della località
La Maulina si raggiunge il Fosso del Fiatone a quota 544
s.l.m., si prosegue per le località Il Poggione e Fosso
della Scolosa, si segue il fosso fino al confine di
provincia.
4) La zona di produzione delle olive dell'olio extravergine
di oliva "Toscano delle Colline della Lunigiana" comprende,
nell'ambito del territorio amministrativo della provincia di
Massa Carrara, i territori della provincia medesima idonei a
conseguire le produzioni con le caratteristiche qualitative
previste nel presente disciplinare. Tale zona così
delimitata in cartografia 1:25.000:
Provincia di Massa Carrara:
Partendo dalla località Casala, si risale in direzione
nord-ovest verso Gignago, quindi per mulattiera ci si
riporta sulla strada che sale da Caniparola a. Fosdinovo e
la si segue fino oltre il paese per imboccare
successivamente la strada della Spolverina in direzione
Carrara, percorrendola fino alla Località La Foce; da qui si
risale lungo il Rio di Viarone ed alla biforcazione di.
questo con il torrente Pesciola si procede lungo il corso di
quest'ultimo per un piccolo tratto, indi ci si ricongiunge
alla strada che collega Marciaso con Pulica e per mulattiera
si arriva sino al paese; attraversato l'abitato si imbocca
dalla parte est del paese una mulattiera che si ricollega
con la strada Provinciale e si procede. per questa fino al
torrente Bardine; successivamente si sale da quota 300 a
quota 50.0 s.l.m. e procedendo a livello si. tocca la
località di Noleto e più avanti quella di Viano. Oltre il
paese proseguendo lungo un sentiero si raggiunge in
direzione sud il canale Robiana e. lo si segue nel tratto
che scende ad Isolano, si continua lungo la mulattiera che
prosegue oltre l'abitato, si risale il Fosso del Tufo sino
alla quota 404 s.l.m. e da qui ci si ricollega al sentiero
che sale Alla Bandita percorrendolo sino ad incrociare il
Canal del Rio.
Ci si porta poi alla sua confluenza con il torrente Lucido,
il cui corso si adotta come limite, fino alla località Ponte
di Monzone.
Continuando da Ponte di Monzone, si prosegue lungo la strada
Provinciale per Equi Terme, prima del paese a. Nord si
prende la mulattiera fino alla Provinciale di Mezzana, poi
si continua ad ovest per la Provinciale per Casciana,
attraversato il centro abitato si continua verso nord per
mulattiera fino a Codiponte. Attraversato l'abitato si
prosegue ad est per la vecchia mulattiera fino alla località
il Convento, si segue poi il.Fosso della Torcella fino alla
intersecazione della strada comunale per Argigliano. Si
prosegue a nord-est per la provinciale e si continua sulla
delimitazione della provincia di Lucca, si rientra a nord
fino alla intersecazione della strada comunale
Pugliano-Montefiore, si segue poi il crinale a nord fino a
quota 539 s.l.m.; ;proseguendo per la mulattiera di Pieve
Offiano, fino all'incrocio con la mulattiera della Costa che
a quota 600 s.l.m. raggiunge la strada comunale per Vedriano
che si segue fino a Reusa; da qui verso sud si segue il
Fosso delle Selve fino alla Statale 445 nei pressi
dell'Abitato di Casola. Poi a nord si segue la provinciale
per Luscignano fino al bivio della strada provinciale della
Garfagnana che si segue fino a Terenzano. Da qui: verso nord
si. prende la strada comunale per Turlago, raggiunto
l'abitato si prosegue verso sud per la comunale fino al
bivio della strada mulattiera che porta a Collegnago;
oltrepassato l'abitato si segue ad est la strada mulattiera
per Verzano e Po; si segue il canale di Baldo fino
all’intersecazione del torrente Mommio; oltrepassato questo,
si segue la mulattiera per Torano fino a Signano, poi a nord
dopo il paese si segue la mulattiera che porta al Bacino
della Centrale di Arlia, si segue un tratto del torrente
Rosaro, fino all'intersecazione della strada comunale a
nord-ovest che porta ad Arlia a Cotto. Superata detta
località si prende la strada provinciale Pognana-Cotto, fino
a Panigaletto, si prosegue a sudest lungo il fosso di
Tercula fino all'incrocio col torrente Rosaro che prosegue
fino al Ponte di Posara, poi si prende la provinciale fino
al Ponte del Canale di Virolo che si segue fino all'abitato,
poi si prende la mulattiera per Agnino da cui si prosegue a
nord lungo la strada comunale denominata della Costa dei
Lebi fino all'intersecazione del torrente Arcinasso che si
segue ad ovest fino a Cisigliana. Da qui si segue in
direzione nord-ovest la strada provinciale fino a Paretola;
oltrepassato il paese si prende la mulattiera per Bastia che
porta al Colle di Là dell'Acqua.
Si segue versò sud-ovest la Via Comunale per prendere poi la
mulattiera che porta a Blantognoto, si continua sulla
mulattiera di Braia fino a raggìungere Groppo d'Ulsa, si
prosegue poi lungo la mulattiera per il Passo del Lupo di
fino all’intersecazione del canale Pregnacca che si. segue
ad est fino all'intersecazione della provinciale che porta a
nord a Busana, Gabbiana, Grecciola. Poi a nord si segue la.
mulattiera fino a Pieve, oltrepassato il paese segue la
provinciale per Groppo fino all'incontro della provinciale
di Bagnone per Corvarola che si segue. fino a detta
località, poi si prende a sud il canale Torchio di Bacco
fino alla confluenza con il canale. Campanella che risale
fino alla località Cassolana, si prosegue a sud-est, lungo
la strada comunale per il Deglio, fino a raggiungere la
località Molesana di Sopra. Sempre a sud si segue la strada
comunale per Amola, passato il paese si prende la strada
provinciale per Monti fino all'intersecazione della Strada
Statale che segue fino a Licciana. Superato l'abitato si
prende la provinciale per Fivizzano fino all'incrocio con la
provinciale per Bigliolo che si segue fino a Bondona.
Da qui si segue la mulattiera ad est fino a Lizzano, poi si
segue a nord la provinciale fino a Pratomedici. Superato
l'abitato si prende il viottolo per Montebarei, Rampognano e
Montecurto, dirigendosi a sud per la provinciale fino a
Madonna dei Colli. Da qui si segue la mulattiera per piano
di Collecchia che prosegue sino a Collecchio Alto. Da qui si
prende la provinciale fino al Ponte di Vibro, si segue a
nord il Canale del Rio nei pressi di Lizzano fino
all'intersecazione della mulattiera per Olivola. Da detta
località si segue poi la provinciale per Verpiana
Serricciolo, superato il paese verso est si segue la S.S. 63
fino all'incrocio con la provinciale per Pomarino che si
segue fino al ponte sul Canale del Torchio, poi si segue ad
est. la mulattiera per Bibola e si prosegue per la Fra di
Martino fino a raggiungere Vecchietto, si prosegue ad ovest
per Carpaneda, Serrabertola, Ca Pozzolo fino
all'intersecazione della strada comunale per il Bardine fino
a raggiungere Ca di Polo, poi si prosegue lungo il fosso
della Compra fino a raggiungere il confine comunale che si
segue sempre ad ovest fino al monte della Padula.
Si raggiunge la località Tendola, si segue la strada che
porta a Fodinovo poco oltre la foce del Cuccu e superato il
bivio che scende a Ponsanello si segue il corso del torrente
Calcandola in direzione ovest in prossimità dellà
biforcazione cori un suo affluente e da qui si risale
all'abitato di Canepari. Dall'estremità nord-ovest del paese
ci si ricongiunge al confine di provincia e lo si segue
interamente sino in località Casala.
- Zona che circonda l'abitato di Carrara:
In prossimità della località Possola, percorrendo in
direzione nord il tratto della vecchia ferrovia marmiera lo
si abbandona in località Possola per proseguire in direzione
Carrara per la strada comunale della Carriona, che si
percorre fino alla confluenza tra il torrente Gragnana e il
fiume Carrione. Si risale quindi il primo in prossimità.
della frazione omonima e per mulattiera si procede a ritroso
fino a Sorgnano e da qui per mulattiera si risale a quota
574 s.l.m. sulla costa della Bandita, si segue quindi il
confine di provincia sino al ponte della ferrovia sul
torrente Parmignola e da qui puntando verso Massa ci si
ricongiunge alla marmiera nei pressi della stazione
ferroviaria di Avenza che si segue fino alla località
Possola.
- Zona tra i centri di Carrara e di Massa.
Partendo dall'intersecazione tra la via Aurelia ed il
confine provinciale del comune di Montignoso si segue a nord
il limite di provincia fino alla località Bellegra, si
continua poi sul confine provinciale fino a raggiungere
quota 729 s.l.m. per proseguire ad ovest lungo la Valle
d'Inferno, si segue poi il torrente Tascio fino a quota 522
s.l.m. per poi collegarsi mediante mulattiera alla località
Pasquilio, si continua lungo la mulattiera per
ricongiungersi a quota 592 s.l.m. alla strada comunale di
Fontana Amorosa, si segue il canale in direzione nord ovest
fino a Cà Manfredi sulla provinciale che porta ad Antona.
Procedendo verso nord si giunge in località Pariana, dove il
limite prosegue per Canalone ricongiungendosi alla stessa
strada nel tornante sovrastante il paese; quindi ritornando
verso Antona si lascia la strada in corrispondenza di una
curva nella parte nord ovest dell'abitato e seguendo il
crinale del monte scende direttamente a Canevara;
attraversato il fiume Frigido ci si porta in direzione nord
ovest fino a raggiungere il sentiero a quota 550 s.l.m.
seguendolo a sud fino alla via che conduce a Bergiola
Maggiore e oltrepassando il paese si tocca la quota di 338
s.l.m. per poi ridiscendere lungo il canale Colombera fino
alla quota di 140 s.l.m.; sempre per sentiero si continua in
direzione nord ovest passando in prossimità di Cà Lazzoni e
ci si porta sulla strada che conduce a Bergiola Foscalina,
quindi si procede in direzione ovest sulla stessa fino a
quota 453 s.l.m. e verso sud fino ad incontrare la via Foce;
si prosegue lungo questa fino alle porte della città di
Carrara continuando per via S.Francesco ed ancora portandosi
tramite la circonvallazione sul viale XX Settembre;
abbandonandolo in prossimità della località Fabbrica, si
prosegue nella via Carriona in direzione del villaggio
S.Luca e da qui sulla via provinciale si ritorna sulla S.S.
Aurelia. Avanzando in direzione di Massa sino alla località
Codupino, il limite prosegue lungo il canale Ricortola verso
mare fino all'autostrada A12 che si segue per un tratto sino
ad incontrare la via Marina Vecchia e per questa si ritorna
al punto in. cui la via Aurelia oltrepassa il fiume Frigido.
Risalendo il corso del fiume si ritorna verso la città
seguendo la via _Bassa Tambura, sino in località. S.Lucia e
poco oltre in località Capaccola; superato il centro abitato
si ritorna ancora sulla via Aurelia seguendola fino al
confine della provincia.
Partendo dalla frazione montana di Morana in comune di
Pontremoli, si costeggia a sud l'autostrada della Cisa fino
ad intersecare la mulattiera che porta in località
Belvedere; si segue poi detta mulattiera verso la strada
comunale per Bassone fino alla frazione di Sergola, si segue
poi la strada per la frazione di Casa Corvi fino al ponte
dell'autostrada della Cisa, si prosegue lungo detta
autostrada fino all'altezza del cavalcavia della strada
comunale per la località di Scorano che si costeggia fino
alla località Baraccone, da mulattiera fino a raggiungere il
torrente Gordana, si segue poi il crinale fino all'incrocio
con la strada comunale per la frazione di Valle (Torrano),
attraverso l'abitato di Valle si segue la strada carrabile
che dalla frazione Valle porta alla frazione Campoli e si
riallaccia alla strada comunale per Arzelato in località Cà
del Palo e da qui la si segue per abbandonarla all'inizio
della mulattiera a quota 390 s.l.m. che porta fino alla
fraz. di Arzelato. Attraversato l'abitato di Arzelato si
ritorna sulla strada provinciale per un tratto oltre il
paese dove si prosegue per successiva mulattiera fino alla
fraz. di Careola, attraverso l'abitato della fraz. montana
di Careola si giunge al crinale a quota 467 s.l.m. fino a
quota 338 5. l.m. fino alla fraz. di Castagnetoli nel comune
di Mulazzo.
Dalla frazione montana di Castagnetoli, ancora per strada
mulattiera a quota 436 s.l.m., ci si porta in località Pozzo
e si prosegue fino all'incontro con la strada provinciale
che dall'abitato di Mulazzo raggiunge la fraz. di Gavedo.
Dalla località di Gavedo, comune di Mulazzo, con strada
mulattiera si raggiunge il canale della Costa che si
percorre fino ad incrociare nuovamente la strada provinciale
Foce-Pieve di Castevoli; da questo punto il confine è
delimitato dal confine comunale di Tresana che si segue fino
a quota 458 s.l.m., poi tramite mulattiera si raggiunge il
canale Nasso e poi sempre tramite mulattiera il canale Osca,
che si segue nell'interno dell'alveo fino ad incontrare
l'alveo del torrente Canale di Borra Grande che si segue
fino alla località Madonna del Canale dalla quale
percorrendo un tratto di mulattiera si raggiunge la località
Perra¾ e di seguito passando per la strada asfaltata si
raggiunge la quota 571 s.l..m., da qui ancora per mulattiera
si raggiunge la località di Pietrasalta ed attraverso un
tratto di strada asfaltata si raggiunge la mulattiera e la
si segue fino a località Tavella alla quota di 459 s.l.m. in
località Colombiera del comune di Tresana.
Da qui si segue la strada provinciale per Montedivalli in
direzione Montedivalli fino alla quota 600 s.l.m. in
località Montesolini dalla quale si imbocca un breve tratto
di mulattiera in prossimità del monte Castellaro, fino ad
incontrare il confine della provincia che si segue
ininterrottamente fino in località Albiano e attraverso il
ponte della ferrovia La Spezia-Parma si risale in prossimità
della località Il Tosone lungo il canale di Figaro in
direzione nord ovest per sentiero, toccando l'abitato di
Chiamici a quota 260 s.l.m., 'scendendo nuovamente per la
strada mulattiera fino alla località Isola, in comune di
Aulla dove incontrando l'autostrada della Cisa la si segue
verso nord fino in prossimità del viadotto che sovrasta la
strada provinciale per Mulazzo in località Pieve di Saliceto
in territorio comunale di Pontremoli, si segue poi detta
provinciale in direzione dell'abitato della frazione di SS
Annunziata nel comune di Pontremoli. Da qui, seguendo la
linea ferroviaria,. si raggiunge in località Scorcetoli, la
strada provinciale che si segue fino alla località Caprio di
Sotto; si segue poi la via comunale in prossimità del Colle
del Monte, si prende la mulattiera, si segue il fosso del
Torchio fino ad incontrare il confine comunale che si segue
fino alla strada carrabile che raggiunge la località Bosta,
proseguendo fino a quota 598 s.l.m. per seguire il fosso
d'Arela, il torrente Caprio, la località Rocca Sigillina e
verso nord su mulattiera fino a quota 495 s.l.m..
Si segue. la mulattiera che passa in prossimità di
Serravalle si raggiunge la fraz.. Torasco, si segue il
canale di Ardondola fino a quota 909, si prosegue in
direzione nord ovest per un breve tratto di mulattiera fino
ad incontrare la carrabile che attraverso il monte Brusciol
si raggi unge la località La Crocetta il Monte Carnevale, la
località Casalina per raggiungere la località Mignegnio, si
risale a quota 253 s.l.m. verso S.Terenziano per seguire poi
il corso del fiume Magra fino ad incontrare la strada
provinciale che si segue fino alla località Traverde, quindi
per mulattiera si raggiunge la località Vederze da cui si
segue il corso del canale di valle fino alla strada comunale
che si ricollega al centro di Morana tramite la sede
autostradale.
5) La zona di produzione delle olive destinate alla
produzione dell'olio extravergine di oliva a indicazione
geografica protetta "Toscano delle Colline di Arezzo"
comprende, nell'ambito del territorio amministrativo della
provincia di Arezzo, i territori olivati della provincia
medesima idonei a conseguire le produzioni con le
caratteristiche qualitative del presente disciplinare.
6) La zona di produzione delle olive destinate alla
produzione dell'olio extravergine di oliva a indicazione
geografica protetta "Toscano delle Colline Senesi"
comprende, nell'ambito del territorio amministrativo della
provincia di Siena, i territori olivati della provincia
medesima idonei a conseguire le produzioni con le
caratteristiche qualitative del presente disciplinare.
7) La zona di produzione delle olive destinate alla
produzione dell'olio extravergine di oliva a indicazione
geografica protetta "Toscano delle Colline di Firenze"
comprende, nell'ambito del territorio amministrativo delle
province di Firenze e Prato, in tutto o in parte i.
territori olivati ricadenti nei seguenti comuni: Bagno a
Ripoli, Barberino. di Mugello, Barberino Val d'Elsa,
Calenzano, Borgo San Lorenzo, Campi Bisenzio, Cantagallo;
Castelfiorentino, Certaldo, Dicomano, Empoli, Fiesole,
Figline Val d'Arno, Firenze, Firenzuola, Fucecchio,
Gambassi, Terme, Greve in Chianti, Impruneta, Incisa Val
d'Arno, Lastra a Signa, Londa, Marradi, Montaione,
Montelupo, Montemurlo, Montespertoli, Palazzuolo sul Senio,
Pelago, Pontassieve, Prato, Reggello, Rignano sull'Arno,
Rufina, San Casciano Val di Pesa, San Godenzo, San Piero a
Sieve, Scandicci, Scarperia, Sesto Fiorentino, Signa,
Tavarnelle Val di Pesa, Vaglia, Vaiano, Vernio, Vicchio,
idonei a conseguire le produzioni con le caratteristiche
qualitative previste nel presente disciplinare di
produzione.
Tale zona è così delimitata:
seguendo la linea coincidente al confine amministrativo
della provincia di Firenze a partire dall'intersezione di
questo con il fiume Arno ad est in località Podere le
Fornaci, si prosegue lungo il confine amministrativo verso
nord fino all'incontro con il confine regionale in località
Montefalco. La linea prosegue, sempre coincidente con il
confine regionale, dapprima in direzione nord e
successivamente in direzione sud-ovest fino all'incontro con
il confine della provincia di Prato in coincidenza della
confluenza del Fosso Casoncini con il Torrente Limentra di
Treppio. Quindi la linea prosegue verso sud lungo il confine
provinciale di Prato costeggiando il Torrente Ombrone fino
alla confluenza di questo con il Torrente Stella in località
Fodere Bocca Stella. La linea continua proseguendo il
Torrente Ombrone fino. alla confluenza di questo nel fiume
Arno nei pressi della stazione ferroviaria di Carmignano,
quindi segue il corso dell’Arno procedendo verso sud e
quindi dalla località Ambrogiana verso ovest. La linea
continua seguendo il fiume Arno fino all'incrocio di questo
con il confine provinciale in località Marcignana. dove.
segue il confine amministrativo della provincia di Firenze
verso sud e in località C. Quinto continua in direzione
ovest fino a ricongiungersi con il fiume Arno nel punto dove
la delimitazione ha avuto inizio.
La restante parte del territorio amministrativo. del comune
di Fucecchio compresa nella menzione geografica aggiuntiva
"Colline di Firenze" è così delimitata:
da. una linea che, partendo dal punto a sud-est dal fiume
Arno in località S. Pierino nel comune di Fucecchio, segue
in direzione ovest lungo il fiume Arno fino al confine
provinciale in località R. Bassi; quindi procede in
direzione nord fino alla località Biagione e continua verso
est lungo il confine provinciale fino all'incontro di questo
con il canale del Terzo nei pressi della località C.Morette
da dove prosegue in direzione sud lungo il Canale Maestro
sino alla località Ponte del Burello; da qui la. Linea
prosegue lungo la strada comunale proveniente da Massarella
fino al congiungimento di questa con il fiume Arno in
località S.Pierino dove la delimitazione ha avuto inizio.
8) La zona di produzione delle olive destinate alla
produzione dell'olio extravergine di oliva a indicazione
geografica protetta "Toscano di Montalbano" comprende,
nell'ambito del territorio amministrativo della provincia di
Pistoia e Firenze, in tutto o in parte i territori olivati
ricadenti nei confini amministrativi dei seguenti comuni:
Capraia e Limite, Carmignano, Cerreto Guidi, Fucecchio,
Lamporecchio, Larciano, Monsummano Terme, Poggio a Caiano,
Pistoia, Quarrata, Serravalle Pistoiese, Vinci, idonei a.
conseguire le produzioni con le caratteristiche qualitative
previste nel presente disciplinare di produzione.
Tale zona è così delimitata:
Da una linea che partendo da un punto a nord sul torrente
Stella, in località Stazione di Masotti del Comune di
Serravalle Pistoiese, prosegue in direzione sud-est fino
alla confluenza del torrente Ombrone in località Poggetto,
nel comune di Poggio a Caiano; segue quindi lo stesso
torrente Ombrone fino alla sua confluenza nel fiume Arno. La
linea prosegue in direzione ovest lungo il fiume Arno dalla
Stazione ferroviaria di Carmignano fino alla località San
Pierino nel comune di Fucecchio; quindi prosegue in
direzione nord lungo la strada comunale per Massarella fino
al Canale Maestro in località Ponte del Burello, quindi.
prosegue sempre in direzione nord lungo lo stesso Canale
Maestro fino alla confluenza in esso del fiume Nievole in
località Porto dell'uggia. Da qui prosegue ancora verso nord
lungo lo stesso fiume Nievole fino alla località di Ponte di
Serravalle. Quindi continua in direzione nord-est lungo la
strada statale N. 435 fino a congiungersi in località
Masotti con il torrente Stella, punto dal quale la
delimitazione ha avuto inizio.
9) La zona di produzione delle olive destinate alla
produzione dell'olio extravergine di oliva a indicazione
geografica protetta "Toscano dei. Monti Pisani" comprende,
nell'ambito del territorio amministrativo della provincia di
Pisa, i territori olivati compresi nei confini
amministrativi dei comuni di Buti, Calci, San Giuliano
Terme, Vicopisano, Vecchiano, idonei a conseguire le
produzioni con le caratteristiche qualitative previste nel
presente disciplinare di produzione.
Art. 4
Caratteristiche di coltivazione
1) Le. condizioni ambientali e di coltura degli oliveti
destinati alla produzione dell'olio extra vergine di oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano" e delle menzioni
geografiche aggiuntive devono essere quelle tradizionali e
caratteristiche della zona e, comunque, atte a conferire
alle olive ed all'olio derivato le specifiche
caratteristiche qualitative.
I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di
potatura, devono essere quelli generalmente usati o,
comunque, atti a non modificare le caratteristiche delle
olive e dell'olio. In particolare, per i nuovi impianti,
oltre le forme tradizionali di allevamento, sono consentite
nuove forme purché specificamente autorizzate dalla Regione
Toscana.
2) I produttori interessati possono rivendicare in tutto o
in parte l'uso di menzioni geografiche aggiuntive, purché le
olive provengano da oliveti ricadenti entro i limiti
geografici stabiliti dal disciplinare di produzione delle
singole menzioni geografiche di cui all'art.3 e purché siano
state iscritte per l'uso di una o pi u menzioni geografiche
aggiuntive.
3) Ogni anno il produttore, in sede di denuncia preventiva
di produzione massima da farsi ai sensi del punto 7
dell'art.4, ovvero entro il 30 settembre dell'anno di
raccolta, deve dichiarare la volontà di utilizzare in tutto
o in parte le menzioni geografiche aggiuntive in conformità
al presente disciplinare.
4) Il produttore, al momento della denuncia di produzione
delle olive come indicato al punto 8 dell'art. 4 e comunque
entro il 30 gennaio della stessa campagna olearia, deve
dichiarare la produzione di olio per la quale vuole
utilizzare la o le menzioni geografiche aggiuntive.
5a) Per la produzione dell'olio extravergine d'oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano di Seggiano" sono
da considerarsi idonei gli oliveti compresi nella zona di
produzione descritta al punto 2 dell'art.3 posti al di sotto
della zona climatica del castagno del Monte Amiata,
individuata dal limite delle trachiti vulcaniche, i cui
terreni siano di natura pliocenica e che si trovino entro un
limite altimetrico di 650 metri s.l.m.
5b) Per la produzione dell'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano delle Colline
Lucchesi" sono da considerarsi idonei gli oliveti collinari
compresi nella zona descritta al punto 3 dell'art. 3; la
natura geologica dei terreni di origine eocenica può essere
di composizione varia e rappresentata da quote importanti di
Galestro, Calcare ed Alberese. La difesa fitosanitaria degli
oliveti deve essere effettuata secondo le modalità definite
dai programmi di lotta guidata..
5c) Per la produzione dell'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano della Lunigiana"
sono da considerarsi idonei gli Oliveti compresi nella zona
e scritta al punto 4 dell'art. 3; la natura geologica dei
terreni di origine eocenica può essere di composizione varia
e rappresentata da quote importanti di Galestro, Calcare ed
Alberese. La difesa fitosanitaria degli oliveti deve essere
effettuata secondo le modalità definite dai programmi di
lotta guidata.
5d) Per la produzione dell'olio extravergine di o1iva a
indicazione geografica protetta "Toscano delle Colline di
Arezzo" sono da considerarsi idonei gli oliveti collinari
compresi nella zona descritta al punto 5 dell'art. 3.
5e) Per la produzione dell'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano delle Colline
Senesi" sono da considerarsi idonei gli oliveti collinari
compresi nella zona descritta al punto 6 dell'art. 3. Sono
pertanto idonei gli oliveti siti tra i 200 e i 650 metri
s.l.m. in zone pedologicamente riconducibili ai tipi:
calcareo/argillose ricche di scheletro dell'eocene e
dell'oligocene (alberesi, scisti argillosi, arenarie e
conglomerati); sabbio/limo/argillose del Pliocene
post-Pliocene; calcareo/argillose, anch'esse ricche di
scheletro, da calcarei cavernosi (travertini) del Miocene e
del quaternario recente; sabbio/limo/argillose del Pliocene
e post-Pliocene. Sono escluse le plaghe pianeggianti di
fondovalle, quelle eccessivamente argillose, e comunque gli
altri microcentri in cui tradizionalmente la coltura
olivicola non ha mai trovato favorevole riscontro produttivo
e longevità.
5f) Per la produzione dell'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano delle Colline di
Firenze" sono da considerarsi idonei gli oliveti collinari
compresi nella zona descritta al punto 7 dell'art. 3 siti
entro una altitudine compresa tra 100 e. oltre 600 metri
s.l.m. in zone caratterizzate da terreni provenienti da
substrati sabbiosi (sabbie del Pliocene e del
Villafranchiano) e arenacei (Pietraforte del Cretaceo,
Arenarie dell'Eocene, Oligocene e Miocene) insieme a quelli
provenienti da conglomerati del Miocene, nonché da substrati
argillosi (argille scagliose; scisti, varicolari e marne
argillose) e da substrati calcarei (calcari triassici,
alberesi, e. travertini del Quaternario).
5g) Per la produzione dell'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano di Montalbano" sono
da considerarsi idonei gli oliveti compresi nella zona
descritta al punto 8 dell'art 3 e comunque atti a conferire
agli oli le tradizionali caratteristiche qualitative.
5h) Per la produzione dell'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano dei Monti Pisani"
sono da considerarsi idonei gli oliveti collinari compresi
nella zona descritta al punto 9 dell'art. 3, siti in zone
caratterizzate da terreni provenienti da substrati
pedologici costituiti da scisti metamorfici, depositi
alluvionali, recenti antichi, conglomerati.
6) La raccolta delle olive destinate alla produzione
dell'olio extravergine di oliva a indicazione geografica
protetta "Toscano" viene effettuata nel periodo
preventivamente stabilito dal Consorzio di tutela. La
denuncia delle olive deve essere effettuata entro il termine
massimo previsto per la raccolta.
7) Al fine di garantire la reale consistenza della
produzione ogni anno sono definite le rese massime in olive
in olio per menzione geografica aggiuntiva, area omogenea o
provincia a seguito delle rilevazioni effettuate dalle
Associazioni di. produttori riconosciute e/o dal Consorzio
di tutela. Per ciascuna campagna olearia le Associazioni di
produttori riconosciute, a seguito delle rilevazioni
effettuate, definiscono e comunicano ai Consorzi di tutela,
alle Camere di Commercio, Industria, Artigianato ed
Agricoltura competenti per territorio ed alla Regione
Toscana i. seguenti dati:
entro il 30 settembre - la previsione della produzione
massima di olive.;
entro il 15 gennaio - le rese massime delle olive in olio.
8) Alla presentazione della denuncia di produzione delle
olive e della richiesta di certificazione di idoneità del
prodotto, il richiedente deve allegare la certificazione
rilasciata dalle Associazioni dei produttori olivicoli
comprovante che la produzione e la trasformazione delle
olive sono avvenute nella zona delimitata dal disciplinare
di produzione.
9) Per i produttori non associati la certificazione di cui
al punto precedente deve essere rilasciata da Organismi
designati dalla Regione Toscana previa esibizione da parte
dei produttori della documentazione rilasciata dai titolari
degli impianti di molitura, di cui al punto 7 del successivo
art. 5, attestante che la trasformazione delle olive è
avvenuta nella zona delimitata dal disciplinare di
produzione.
Art. 5
Modalità di oleificazione
1) La zona di estrazione dell'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano" comprende l'intero
territorio amministrato dalla regione Toscana.
1a) La zona di estrazione dell'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano di Seggiano"
comprende l'intero territorio amministrativo dei comuni di
cui al punto 2. dell'art. 3 della provincia di Grosseto.
1b) La zona di estrazione dell'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano delle Colline
Lucchesi" comprende l'intero territorio amministrativo di
cui al punto 3 dell'art.3.
1c) La zona di estrazione dell'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano della Lunigiana"
comprende l'intero territorio amministrativo di cui al punto
4 dell'art.3.
1d) La zona di estrazione dell'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano delle Colline di
Arezzo" comprende l'intero territorio amministrativo di cui
al punto 5 dell'art.3.
1e) La zona di estrazione dell'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano delle Colline
Senesi" comprende l'intero territorio amministrativo di cui
al punto 6 dell'art.3.
1f) La zona di estrazione dell'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano delle Colline di
Firenze" comprende l'intero territorio amministrativo di cui
al punto 7 dell'art. 3.
1g) La zona di estrazione dell'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano di Montalbano"
comprende l'intero territorio amministrativo dei comuni
indicati al punto 8 dell'art.3.
1h) La zona di estrazione dell'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta Toscàno dei Monti Pisani"
comprende l'intero territorio amministrativo dei comuni
indicati al punto 9 dell'art. 3.
2) È facoltà della Regione Toscana, previo parere del
Consorzio di tutela, consentire che le suddette operazioni
di estrazione dell'olio siano effettuate anche in
stabilimenti siti nelle immediate vicinanze dei territori
previsti nei precedenti commi la), lb), lc), ld), le), lf),
lg), lh),purché all'interno del territorio amministrativo
della Regione Toscana.
3) La raccolta delle olive destinate alla produzione
dell'olio extravergine di oliva a indicazione geografica
protetta "Toscano" avviene direttamente dalla pianta con
mezzi meccanici o per brucatura.
4) Le olive destinate alla produzione dell'olio extravergine
di oliva a indicazione geografica protetta di cui all'art. 1
devono essere sottoposte a lavaggio a temperatura ambiente;
ogni altro trattamento è vietato.
5) Per l'estrazione dell'olio extravergine di oliva di cui
all'art. l sono ammessi soltanto processi meccanici e fisici
atti a garantire l'ottenimento di oli senza alcuna
alterazione delle caratteristiche qualitative presenti nel
frutto.
6) I detentori delle partite di olio da sottoporre ad
analisi chimico-fisica ed organolettica ai fini
dell'utilizzo della indicazione geografica protetta devono
presentare richiesta di certificazione del prodotto da loro
detenuto.
7) La Regione Toscana istituisce uno schedario degli
impianti di molitura autorizzati alla lavorazione delle,
olive per la produzione di olio di cui all'art.l, fissandone
l'ambito di operatività riferito alle menzioni geografiche
aggiuntive.
8) Gli impianti di. molitura, iscritti allo schedario
regionale, autorizzati alla produzione di oli di cui
all'art. 1, devono rispettare le norme atte. a mantenere le
caratteristiche proprie del frutto ed a conservare al
prodotto la migliore; qualità organolettica. Inoltre, devono
osservare le norme" di produzione stabilite dalla Regione
Toscana su proposta del Consorzio di tutela.
9) In base alla rispondenza dei parametri stabiliti, la
Regione Toscana aggiorna annualmente lo schedario degli
impianti di molitura e confezionamento.
Art. 6
Caratteristiche al consumo
1) All'atto dell'immissione al consumo l'olio extravergine
di oliva a. indicazione geografica protetta "Toscano" deve
rispondere alle seguenti caratteristiche:
- colore: dal verde al giallo oro con variazione cromatica
nel tempo;
- odore: di fruttato accompagnato da sentore di mandorla,
carciofo, altra frutta matura, verde di foglia;
- sapore: di fruttato marcato;
- punteggio al panel test: livelli consentiti dalla
normativa vigente;
- acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso,
non eccedente grammi 0,6 per 100 grammi d’olio;
- numero perossidi: <= 16 meq02/Kg
- indice di rifrazione a 25 0C: in legge
- K 232: in legge
- K 270: in legge
- acido palmitico: 8 – 14 %
- acido palmitoleico: 0,5 - 1,5 %
- acido stearico: 1,1 –3 %
- acido oleico: 73 - 83 %
- acido linoleico: < 9 %
- acido linolenico: < 0,9 %
- acido arachico: < 0,6 %
- acido eicosenoico: < 0,4 %
- polifenoli totali: >= 6Omg/Kg
- tocoferoli: >= 4Omg/Kg
2) All'atto dell'immissione al consumo l'olio extravergine
d'oliva a indicazione geografica protetta "Toscano ai.
Seggiano" deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
- colore: dorato;
- odore: buono con leggera fragranza;
- sapore: di fruttato leggero;
- punteggio al Panel test: livelli consentiti dalla
normativa vigente;
- acidità massima totale espressa,. in acido oleico, in
peso, non eccedente grammi 0,5 per 100 grammi d'olio;
- numero perossidi: <= 10 meqo2/Kg.
- K 232: <= 2,0
- K 270: <= 0,20
3) All'atto dell'immissione al consumo l'olio extravergine
di oliva a indicazione geografica protetta "Toscano delle
Colline Lucchesi" deve rispondere alle seguenti
caratteristiche:
- colore: giallo dorato con toni di verde;
- odore: di fruttato leggero
- sapore: poco piccante con intensa sensazione di dolce;
- punteggio al Panel test: livelli consentiti dalla
normativa vigente;
- acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso,
inferiore a grammi 0,6 per 100 grammi di olio;
- numero perossidi: 16 meqo2/Kg
- saggio Kreiss: negativo
- indice rifrazione: nella norma
- K 232: in legge
- K 270: in legge
- acido palmitico: 9 - 13 %
- acido palmitoleico: 0,4 - 1,2 %
- acido stearico: 0,5 - 3 %
- acido-oleico: 75 - 80 %
- acido linoleico: < 8
- acido linolenico: < 0,9 %
- acido arachico: < 0,5 %
- acido eicosenoico: <.0,4 %
4) All'atto dell'immissione al consumo l'olio extravergine
di oliva a indicazione geografica protetta "Toscano delle
Lunigiana" deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
- colore: giallo dorato con toni di verde;
- odore: di fruttato leggero;
- sapore: poco piccante con intensa sensazione di dolce;
- punteggio al Panel test: livelli consentiti dalla
normativa vigente;
- acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso,
inferiore a grammi 0,6 per 100 grammi di olio;
- numero perossidi: <= 16 meqo2/Kg.
- Saggio Kreiss: negativo
- indice rifrazione: nella norma
- K 232: in legge
- K270: in legge
- acido palmitico: 9 - 13 %
- acido palmitoleico: 0,4 - 1,2 %
- acido stearico: 0,5 - 3 %
- acido-oleico: 75 - 80 %
- acido linoleico: < 8
- acido linolenico: < 0,9 %
- acido arachico: < 0,5 %
- acido eicosenoico: <.0,4 %
5) All'atto dell'immissione al consumo l'olio extravergine
di oliva a indicazione geografica protetta "Toscano delle
Colline di Arezzo" deve rispondere alle seguenti
caratteristiche:
- colore: verde: intenso carico al giallo con evidenti note
cromatiche verdi;
- odore: di fruttato intenso;
- sapore: piccante e leggermente amaro che con il tempo si
attenua. Retrogusto persistente;
- punteggio al Panel test: livelli consentiti dalla
normativa vigente;
- acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso,
inferiore a grammi 0,5 per 100 grammi di olio;
- numero perossidi: <= 16 meq02/Kg
- saggio Kreiss: negativo
- indice rifrazione: nella norma
- K 232: in legge
- K 270: in legge
- acido palmitico: 9 - 12,5%
- acidopalmitoleico: < 1,5%
- acido stearico: 1,2 a 2,5%
- acido oleico: 75 - 81%
- acido linoleico: <9 %
- acido linolenico: < 0,9 %
6) All'atto dell'immissione al consumo l'olio extravergine
di oliva a indicazione geografica protetta "Toscano delle
Colline Senesi" deve rispondere alle seguenti
caratteristiche:
- colore: verde più o meno intenso con tonalità tendenti al
verde giallognolo;
- odore: fruttato ;
- sapore: piuttosto piccante e leggermente amaro con lievi
accenni erbacei;
- punteggio al Panel test: livelli consentiti dalla
normativa vigente;
- acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso,
inferiore a grammi 0,5 per 100 grammi di olio;
- numero perossidi: <= 12 meqo2!Kg
- K232: in legge
- K 270: in legge
- Delta K: max. 0,01
- acido palmitico: 9- 12,5 %
- acido palmitoleico: <= 1,3 %
- acido stearico: <3 %
- acido oleico: 73 - 80 %
- acido linoleico: < 9 %
- acido linolenico: < 0,9 %
- acido arachico: < 0,5 %
- acido eicosenoico: < 0,4 %
- steroli totali: <= 250 mg/lOOg
7) All'atto dell'immissione al consumo l'olio extravergine
di oliva a indicazione geografica protetta "Toscano delle
Colline di Firenze" deve rispondere alle seguenti
caratteristiche:
- colore: dal verde al giallo oro con variazione cromatica
nel tempo;
- odore: di fruttato accompagnato da sentore di mandorla,
carciofo, altra frutta matura, verde di foglia;
- sapore: di fruttato medio a marcato;
- punteggio al Panel test: livelli consentiti dalla
normativa vigente;
- acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso,
non eccedente grammi 0,5 per 100 grammi d'olio;
- numero perossidi: < 16 meq.02/Kg
- saggio di Kreiss: negativo
- K 270: in legge
- acido palmitico: 8,5 - 12,5%
- acido palmitoleico: 0,45 - 1,0%
- acido stearico: 1,1 - 2,5%
- acido oleico: 76 - 82%
- acido linoleico: < 7%
- acido lin'olenico: < 0,9%
- polifenoli totali: >-- lOOmg/Kg
- tocoferoli: >= 8Omg/Kg
8) All'atto dell'immissione al consumo l'olio extravergine
di oliva a indicazione geografica protetta "Toscano di
Montalbano" deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
- colore: dal verde al giallo oro con variazione cromatica
nel tempo;
- odore: di fruttato accompagnato da sentore di mandorla,
carciofo, altra frutta matura, verde di foglia;
- sapore: di fruttato con percezione di piccante;
- punteggio al Panel test: livelli consentiti dalla
normativa vigente;
- acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso,
non eccedente grammi 0,5 per 100 grammi d'olio;
- numero perossidi: <= 16 meqo2/Kg
- indice di rifrazione a 25 0C: in legge
- K 232: in legge
- K 270: in legge
- acido palmitico: 8 - 14 %
- acido palmitoleico: 0,5-1,5 %
- acido stearico: 1,5-3 %
- acido oleico: 75-83 %
- acido linoleico: < 9 %
- acido linolenico: < 0,9 %
- acido arachico: < 0,5 %
- acido eicosenoico: < 0,4 %
- polifenoli totali: >= 80 mg/kg
- tocoferoli: >= 6Omg/Kg
9) All'atto dell'immissione al consumo l'olio extravergine
di oliva a indicazione geografica protetta "Toscano dei
Monti Pisani" deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
- colore: giallo oro con toni di verde;
- odore: di fruttato leggero;
- sapore: di fruttato con leggera percezione di piccante e
intensa sensazione di dolce;
- punteggio al Panel test: livelli consentiti dalla
normativa vigente;
- acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso,
non eccedente grammi 0,6 per 100 grammi d'olio;
- numero perossidi: <= 16 meqo2/Kg.
- indice di rifrazione a 250C: in legge
- K 232: in legge
- K 270: in legge
- acido palmitico: 8,8- 12
- acido palmitoleico: 0,4 - 1,2 %
- acidq stearico: 0,5 - 3 %
- acido oleico: 75 - 79 %
- acido linoleico: < 8 %'
- acido linolenico: < 0,9%
- acido arachico: < 0,5 %
- acido eicosenoico: < 0,4 %
10) I parametri qualitativi di cui sopra e quelli non
espressamente citati devono essere conformi alla vigente
normativa U.E.
11) In ogni campagna olearia il Consorzio di tutela
individua, e conserva in condizioni ideali un congruo numero
di campioni rappresentativi degli oli di cui all'art.1 da
utilizzare come standard di. Riferimento per l'esecuzione e
l'esame organolettico.
Art. 7
Designazione e presentazione
1) Alla indicazione geografica protetta "Toscano" è vietata
l'aggiunta di qualsiasi qualificazione non espressamente
prevista dal presente disciplinare di produzione ivi
compresi gli aggettivi: "fine", "scelto", "selezionato",
"superiore". Sono ammessi i riferimenti veritieri e
documentabili atti ad evidenziare l’operato dei singoli
produttori, quali: "monovarietale", "raccolto a mano" ecc.
preventivamente autorizzati dal Consorzio di tutela.
2) È consentito l'uso veritiero di nomi, ragioni sociali,
marchi privati purché non abbiano significato laudativo e
non siano tali trarre in inganno il consumatore.
3) L'uso di nomi di aziende, tenute, fattorie e loro
localizzazione territoriale, nonché il riferimento al
confezionamento nell'azienda olivicola o nell'associazione
di aziende olivicole o nell'impresa situate nell'area di
produzione è consentito solo se il prodotto è stato ottenuto
esclusivamente con olive raccolte negli oliveti facenti
parte dell'azienda e se il confezionamento avvenuto
nell'azienda medesima.
4) Le operazioni di confezionamento dell'olio extravergine
di oliva a indicazione geografica protetta devono avvenire
nell’ambito della Regione Toscana.
5) Ogni menzione geografica aggiuntiva, autorizzata all'art.
1 del presente disciplinare, deve essere riportata in
etichetta con dimensione non superiore ai caratteri con cui
viene indicata l'indicazione geografica protetta "Toscano
6) L'uso di altre indicazioni geografiche riferite a comuni,
frazioni, tenute, fattorie da cui l'olio effettivamente
deriva deve essere riportato in caratteri non superiori alla
metà di quelli utilizzati per la designazione della I.G.P.
"Toscano".
7) Il nome della indicazione geografica protetta "Toscano"
deve figurare in etichetta con caratteri chiari ed
indelebili in modo da poter essere distinto dal complesso
delle indicazioni che compaiono su di essa.
8) Il produttore imbottigliatore deve presentare al
Consorzio di tutela la bozza dell'etichetta per essere
sottoposta ad approvazione. Il Consorzio deve comunicare
entro 30 giorni le eventuali variazioni da apportare.
9) La designazione deve altresì rispettare le norme di
etichettatura previste dalla vigente legislazione.
10) L'olio extravergine di oliva a indicazione geografica
protetta "Toscano" deve essere immesso al consumo in
recipienti idonei di capacità non superiore a litri 10.
11) L'olio extravergine di oliva a indicazione geografica
protetta "Toscano", accompagnato da una delle menzioni
geografiche aggiuntive indicate all'art.1, deve essere
immesso al consumo in recipienti idonei di capacità non
superiore a litri 5.
12) È obbligatorio indicare in etichetta di produzione delle
olive da cui l'olio è ottenuto.
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