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DESCRIZIONE SINTETICA DEL PRODOTTO
Liquore a bassa gradazione (20 % vol) ottenuto per infusione di
erbe medicinali (le principali sono: Genziana, Genzianella,
Alchemilla, Rabarbaro, Geum, Arancio amaro e Liquirizia).
METODICHE DI LAVORAZIONE E CONSERVAZIONE
Il liquore viene ottenuto attraverso una lavorazione che prevede
più fasi:
miscelazione: le erbe, vengono sminuzzate e miscelate per
aumentare al massimo la superficie di contatto;
estrazione: vengono preparate miscele idroalcoliche a gradazione
decrescente per estrarre dalle droghe vegetali prima i
componenti maggiormente solubili in alcool, poi quelli in acqua;
infusione: per ogni miscela corrisponde un periodo di infusione
delle droghe di circa 20 giorni e, al termine di ogni periodo
viene fatta una torchiatura per estrarre dalle droghe tutto il
liquido residuo;
invecchiamento: gli estratti ottenuti nelle varie fasi vengono
uniti per ottenere un intermedio omogeneo che viene poi
stabilizzato semplicemente lasciandolo decantare ed invecchiare
per 3-4 mesi;
preparazione finale: l’intermedio ottenuto viene opportunamente
diluito ed elaborato per ottenere l’amaro, che deve essere
lasciato ancora invecchiare;
filtrazione finale: è l’ultima fase prima dell’imbottigliamento.
Materiali ed attrezzature utilizzati per la preparazione ed il
condizionamento:
Tradizionalmente tutta la lavorazione veniva effettuata
utilizzando presse a mano tipo torchio, filtri e percolatori a
caduta, botti in legno e damigiane in vetro. Ora questi
materiali, per esigenze soprattutto igieniche, sono stati
sostituiti da serbatoi e agitatori di materiali inox e da un
torchio tradizionale in legno.
CURIOSITA'
Nel 1906 un farmacista della Valle, nel laboratorio realizzato a
fianco dell’attività di farmacia, inventò la "Tintura Stomatica
Foletto", che fu anche registrata come specialità medicinale ad
effetto eupeptico, digestivo e lassativo e dalla quale, nella
ricerca di un prodotto con caratteristiche non più di tipo
medicamentoso, ma con maggiore effetto aperitivo, nel 1975 è
stato inventato l’Amaro Valle di Ledro.
Il laboratorio nel corso degli anni è stato rinnovato, ma, in un
piccolo museo presso l’azienda, è conservata parte
dell’attrezzatura usata nei primi anni del ‘900 per la
preparazione degli estratti da erbe: percolatori in rame,
torchio in legno.
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