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DESCRIZIONE SINTETICA DEL PRODOTTO
Distillato di gradazione dai 40 ° ai 45 °, che viene ottenuto
dalla distillazione di un fermentato di bacche di ginepro e
conservato in recipienti di vetro.
METODICHE DI LAVORAZIONE E CONSERVAZIONE
L’acquavite di ginepro si ottiene dalla fermentazione delle
bacche di ginepro, pianta presente in tutta l’Europa fino ai
2500 metri di altitudine, quote alle quali è rappresentato dalla
sottospecie nana, assumendo forme contorte e prostrate.
Le bacche di ginepro sono raccolte in autunno e, dopo essere
state pulite, vengono messe a fermentare con un procedimento
segreto che ha più di 150 anni di storia.
Il distillato di ginepro è prodotto con un originale alambicco a
bagnomaria, alimentato a legna, secondo il procedimento
denominato “bagnomaria Tullio Zadra”, caratteristico ed unico
procedimento, applicato esclusivamente in provincia di Trento
(v. grappa giovane trentina – metodo Tullio Zadra –), che
permette di estrarre dal fermentato delle bacche di ginepro ogni
sua componente. Il distillato si conserva in contenitori di
vetro per circa un anno.
Materiali ed attrezzature utilizzati per la preparazione ed il
condizionamento:
Bacche di ginepro, e un alambicco adatto al procedimento
denominato "bagnomaria Tullio Zadra".
CURIOSITA'
Il procedimento per ottenere questo distillato è stato inventato
più di 150 anni fa da una famiglia della Val Rendena iscritta
alla Camera di Commercio di Trento fin dal 1849. Altri documenti
ritrovati presso il Comune di Pelugo testimoniano l’attività di
questa famiglia nella distillazione di questo prodotto fin dal
1832.
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