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DESCRIZIONE SINTETICA DEL PRODOTTO
Il sedano rapa della Val di Gresta è un ortaggio da radice
coltivato in pieno campo che si caratterizza per una forma della
rapa rotonda con apparato fogliare di colore verde scuro e steli
di grossezza media cavi all’interno e per il colore candido
della polpa.
METODICHE DI LAVORAZIONE E CONSERVAZIONE
Il sedano rapa della Val di Gresta non ha varietà autoctone, ed
è coltivato secondo i metodi dell’agricoltura integrata e
biologica.
Questa coltura ha un ciclo vegetativo di circa 140 giorni dal
trapianto, che avviene nel mese di maggio e necessita di terreni
molto fertili e pesanti. L’ingrossamento, necessitando di buone
temperature, avviene a partire dal mese di settembre.
La lunghezza del ciclo di questa coltura necessita di diversi
interventi di lavorazione del terreno attraverso sarchiature per
un controllo delle erbe infestanti, ma anche per favorire un
ottimo sviluppo della radice. Non si impiegano erbicidi chimici
per il controllo delle malerbe.
La raccolta, fatta in modo manuale in campo eliminando
l’apparato radicale e le foglie più esterne, inizia verso i
primi di settembre e si protrae fino ai primi geli. La
commercializzazione del prodotto viene fatta sia con il
germoglio di foglie centrali che con la rapa completamente
defogliata.
Questa coltura teme il gelo e pertanto deve essere raccolta e
conservata in luoghi riparati o condizionata in celle frigo a
temperatura idonea.
CURIOSITA'
Pianta antica, spontanea in gran parte dell’Europa, nell’Africa
del Nord ed in Asia, che deriva il suo nome dal greco "selinon",
citato da Omero, assai nota fin dai tempi più remoti come pianta
di uso alimentare e medicinale, ma soprattutto legata al mondo
del mito e della magia.
La diffusione del sedano rapa della Val di Gresta con
quantitativi di una certa consistenza è avvenuta nella seconda
metà del secolo scorso, ma la tradizione nella coltivazione di
questo ortaggio risale a tempi molto più lontani: in effetti
ogni azienda agricola produceva delle piccole quantità di sedano
rapa che venivano raccolte verso la fine di ottobre per essere
portate alla fiera di S. Andrea, a Riva del Garda, il 30
novembre.
Le condizioni climatiche favorevoli alla sua coltivazione gli
permettono di raggiungere quell’armonia di sapori e di
croccantezza che lo rendono particolarmente riconoscibile e che
lo differenziano da prodotti similari di altre provenienze.
Attraverso la Mostra Mercato dei prodotti ortofrutticoli della
Val di Gresta questo ortaggio ha avuto una particolare
visibilità e sviluppo, creandosi un mercato sia locale che
nazionale. Le cronache della prima edizione della Mostra Mercato
del 1971 narrano che se ne producevano già 100 quintali ed era
proposto in vendita al pubblico “con foglie” a lire 100 al kg.
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