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Vini Doc-Igt
(distillati e liquori vedi bevande)

Arcole DOC Dd 04/09/00 (G.U. n. 214 del 13/09/00)
 
 
Bagnoli di Sopra o Bagnoli DOC D.M. 16/08/95 (G.U. n. 234 del 06/10/95)

Nei vigneti ubicati in terreni di origine sedimentaria-alluvionale, di medio impasto, tendenti allo sciolto, anche con presenza di concrezioni calcaree, nel territorio amministrativo di una quindicina di comuni della provincia di Padova, tra i quali quello di Bagnoli di Sopra (da cui il nome), si producono i seguenti tipi di vino:Rosso,Rosato,Bianco,Spumante Bianco,Spumante Rosato, Passito, Cabernet, Friularo,Merlot. Tutti i vini di questa denominazione possono portare in etichetta la menzione "vigna" seguita dal corrispondente toponimo; quelli ottenuti con uve provenienti dai vigneti della zona di produzione originaria più antica (l’intero territorio del comune di Bagnoli di Sopra) possono fregiarsi della qualificazione aggiuntiva "classico".

 
Bianco di Custoza DOC D.M. 08/02/71 (G.U. n. 142 del 05/06/71)

Nella parte meridionale del Garda, in provincia di Verona, nella stessa zona del Bardolino, ma da vitigni a frutto bianco come il Trebbiano Toscano, Garganega, Tocai friulano, Cortese, Malvasia toscana, Riesling italico, Pinot bianco e Chardonnay, si produce questo vino dal colore giallo paglierino, dall’odore vinoso, molto profumato e dal sapore sapido, morbido, delicato di giusto corpo, leggermente amarognolo. Gradazione minima: 11°. Uso: da pesce. Si produce anche nel tipo "spumante".

 
Colli Berici DOC D.M. 20/09/73 (G.U. n. 32 del 04/02/74)

Testimonianze sicure sulla coltura di questi vini si hanno già nell’anno 1000. Da allora ad oggi la viticoltura ha fatto notevoli passi avanti, grazie anche all’introduzione di nuovi vitigni le cui uve, maturate su declivi anche molto scoscesi della provincia di Vicenza, vengono in prevalenza vinificate separatamente formando così altrettanti tipi di vino sotto un’unica denominazione.

 
Colli di Conegliano DOC D.M. 03/08/93 (G.U. n. 196 del 21/08/93)

La zona di produzione di questi vini comprende, in tutto o in parte, il territorio di diversi comuni della provincia di Treviso.

 
Bardolino DOC D.M. 28/05/68 (G.U. n. 186 del 23/07/68)

Lungo tutto l’arco collinare morenico, in provincia di Verona, si coltivano, da tempo immemorabile, i vitigni locali dalle cui uve, in adatte proporzioni, si ottiene questo vino che ha preso il nome dal paese Bardolino. Prodotto con il Corvina veronese, Rondinella, Molinara, Negrara e con l’eventuale aggiunta di Rossignola, Barbera, Sangiovese e Garganega (15%), è un vino rosso rubino chiaro tendente a volte al cerasuolo che si trasforma in granato con l’invecchiamento; odore vinoso con leggero profumo delicato; sapore asciutto, sapido, leggermente amarognolo, armonico, sottile, talvolta leggermente frizzante. Gradazione minima: 10,5°. Uso: da pasto. Quando proviene dalla zona di origine più antica può portare in etichetta la specificazione "classico". Qualora le uve vengano vinificate parzialmente in bianco ed il suo colore tende al cerasuolo, può portare la dizione "Chiaretto". Il tipo "superiore" ha una gradazione minima di 11,5° e un anno di invecchiamento obbligatorio. Sia il "Bardolino", che il "Bardolino Classico" che il "Chiaretto" possono essere prodotti nel tipo "spumante" dalla spuma sottile con grana fine e persistente; colore rosa tendente al granato con l’invecchiamento; odore vinoso con leggero profumo delicato; sapore secco, sapido, leggermente amarognolo. Gradazione minima: 11,5°. Il vino "Bardolino" imbottigliato entro il 31 dicembre dell’annata di produzione delle uve viene designato in etichetta con il termine "novello" e presenta le seguenti caratteristiche: colore rosso rubino chiaro; odore vinoso intenso, fruttato; sapore asciutto, sapido, leggermente acidulo, talvolta leggermente frizzante. Gradazione minima: 10,5°. Uso: da pasto.

 
Breganze DOC D.M. 18/07/69 (G.U. n. 225 del 04/09/69)

Nella fascia collinare vicentina che dal Brenta si spinge oltre l’Astico e che ricomprende, tra l’altro, l’intero territorio amministrativo del comune di Breganze, si producono le seguenti tipologie di vino:Bianco,Rosso,Cabernet,Cabernet Sauvignon,Pinot Nero,Marzemino,Pinot Bianco,Pinot Grigio, Vespaiolo, Chardonnay, Sauvignon,Torcolato. I vini "Breganze" Bianco, Rosso, Cabernet, Cabernet Sauvignon, Pinot Nero, Marzemino, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Vespaiolo, Chardonnay e Sauvignon, con una gradazione minima di 12°, possono fregiarsi della qualifica aggiuntiva "superiore"; quelli Rosso, Cabernet, Cabernet Sauvignon, Pinot Nero, Marzemino e Torcolato immessi al consumo dopo un periodo di invecchiamento non inferiore a due anni, con decorrenza dal 1° novembre dell’annata di produzione delle uve, possono portare in etichetta la menzione aggiuntiva "riserva".

 
Colli Euganei DOC D.M. 13/08/69 (G.U. n. 281 del 06/11/69)

Nella zona dei Colli Euganei, in provincia di Padova, la viticoltura ha, da sempre, trovato un favorevole insediamento e molti dei vitigni coltivati forniscono degli ottimi vini.

 
Gambellara DOC D.M. 26/03/70 (G.U. n. 132 del 29/05/70)

Sulle colline ricoperte di vigneti che dolcemente scendono verso la pianura e che hanno il loro epicentro proprio a Gambellara (Vicenza), si producono, con le uve del vitigno Garganega e con l’eventuale aggiunta di altri vitigni a bacca bianca non aromatici (massimo 20%), i seguenti vini:Gambellara,Gambellara Recioto, Gambellara Vin Santo.

 
Garda DOC D.M. 08/10/96 (G.U. n. 262 del 08/11/96)

Dalle colline assolate che guardano il lago di Garda di tutto o parte del territorio amministrativo di una quarantina di comuni della provincia di Verona, di sei comuni della provincia di Mantova e di venticinque comuni della provincia di Brescia, provengono i seguenti vini bianchi e rossi, prodotti con le uve del vitigno corrispondente (minimo 85%) ed eventualmente con quelle di altri vitigni a bacca di colore analogo, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati nella zona.

 
Lessini Durello DOC D.M. 25/06/87 (G.U. n. 6 del 09/01/88)

Nella zona collinare dei Monti Lessini, in provincia di Verona ed in provincia di Vicenza, dalle uve del vitigno Durello con l’eventuale aggiunta di Garganega, Trebbiano di Soave (o nostrano), Pinot bianco, Pinot nero, e Chardonnay, si produce, nei tipi tranquillo e frizzante, questo vino dal colore giallo paglierino più o meno carico; odore vinoso, profumo delicato e caratteristico, sapore asciutto, acidulo, di corpo, talvolta leggermente tannico. Gradazione minima: 10°. Uso: da aperitivo. Con una gradazione minima di 11° può essere qualificato "superiore". Si produce anche nel tipo "spumante" con le seguenti caratteristiche: spuma fine e persistente; colore giallo paglierino tenue con riflessi verdognoli; odore vinoso, profumo delicato e caratteristico, lievemente fruttato; sapore acidulo, fresco, caratteristico. Gradazione minima: 11°.

 
Lison Pramaggiore DOC D.M. 02/09/85 (G.U. n. 105 del 08/05/86)

La zona di produzione di questo vino è delimitata ad ovest dal fiume Livenza e ad est dal Tagliamento; verso nord-ovest interessa un ristretto territorio della provincia di Treviso, a nord una parte un po’ più vasta della provincia di Pordenone, per la parte restante la provincia di Venezia. E un vino prodotto in diverse tipologie determinate dal tipo di vitigno impiegato.

 
Lugana DOC D.M. 21/07/67 (G.U. n. 210 del 22/08/67)

A sud del lago di Garda si incontra la "Lugana", zona pianeggiante che dalla provincia di Brescia arriva sino a quella di Verona. Qui, dalle uve del vitigno Trebbiano di Soave, localmente denominato Trebbiano di Lugana, a cui possono essere aggiunte quelle di altri vitigni a frutto bianco, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la zona (massimo 10%), si ottiene questo vino dal colore paglierino o verdolino, con tendenza al giallo leggermente dorato con l’affinamento; odore delicato, gradevole, caratteristico; sapore fresco, morbido, armonico, con eventuale leggera percezione di legno. Gradazione minima: 11°. Uso: da pesce. Si produce anche nei tipi "superiore" e "spumante". Il primo ha colore paglierino o verdolino, con tendenza al giallo dorato con l’invecchiamento; odore delicato, gradevole, caratteristico; sapore morbido, armonico, corposo, con eventuale leggera percezione di legno; gradazione minima: 12°; invecchiamento e affinamento obbligatori: un anno, a decorrere dal 1° ottobre dell’anno di produzione delle uve. Il secondo ha spuma fine e persistente; colore paglierino più o meno intenso con eventuali riflessi dorati; odore fragrante con sentore fruttato (se spumantizzato con metodo charmat) o con bouquet fine e composto (se spumantizzato con metodo classico); sapore fresco, sapido, fine ed armonico; gradazione minima: 11,5°.

 
Merlara DOC Ddi 13/07/00 (G.U. n. 178 del 01/08/00)
 
 
Montello e Colli Asolani DOC D.M. 27/06/77 (G.U. n. 304 del 08/11/77)

Sui terreni collinari, ben esposti al sole, ai piedi del Monte Grappa (in provincia di Treviso), si producono diversi tipi di vino.

 
Piave o Vini del Piave DOC D.M. 11/08/71 (G.U. n. 242 del 24/09/71)
 
 
San. Martino della Battaglia DOC  

Nella zona che comprende, in tutto o in parte, i territori dei comuni di Sirmione, Desenzano, Lonato e Pozzolengo, in provincia di Brescia, oltre a quello di Peschiera, in provincia di Verona, con le uve provenienti dal vitigno Tocai friulano (minimo 80%), a cui possono essere aggiunte quelle di altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la zona, si ottiene questo vino dal colore giallo citrino, tendente al dorato con l’affinamento; odore evoluto, intenso, caratteristico; sapore fresco, secco o rotondo, con retrogusto leggero di mandorla. Gradazione minima: 11,5°. Uso: da pesce. Con l’alcolizzazione del mosto di base, anche parzialmente fermentato, si ottiene il tipo "liquoroso", dal colore giallo tendente al dorato con l’affinamento; odore intenso, caratteristico; sapore gradevolmente dolce, vellutato, armonico e generoso, con leggero retrogusto di mandorla, eventualmente con sapore di legno derivante dall’affinamento in botte. Gradazione minima: 15°. Uso: da dessert.

 
Valdadige DOC D.M. 24/03/75 (G.U. n. 194 del 23/07/75)

Da tempo immemorabile con le uve di diversi vitigni prodotte lungo la Valle dell’Adige, nelle provincie di Trento, Bolzano e Verona si producono questi vini che prendono appunto il nome della Valle.

 
Vini del Piave o Piave DOC    

La zona di produzione di questi vini si trova a cavallo del fiume Piave, da cui il nome, e, attraverso le colline di Conegliano e del Montello, si protende fin quasi al mare interessando parte della provincia di Treviso e parte di quella di Venezia. Tutte le tipologie sono ottenute con almeno il 95% di uve del corrispondente vitigno con l’eventuale aggiunta di altre uve della zona.

 
Prosecco di Conegliano Valdobbiadene DOC D.M. 02/04/69 (G.U. n. 141 del 07/06/69)

In quella parte collinare della "Marca trevigiana" che da Conegliano (Treviso) si estende verso ponente sino a Valdobbiadene, per raggiungere, con le sue ultime propaggini, il fiume Piave, si trovano i vigneti che producono questo vino. Ottenuto dalle uve di Prosecco con l’eventuale aggiunta di Verdiso, Pinot bianco o grigio e Chardonnay (massimo 15%), ha un colore giallo paglierino più o meno carico; odore vinoso, caratteristico con profumo leggero, fruttato particolarmente nei tipi "amabile" o "dolce"; sapore gradevolmente amarognolo e non molto di corpo nel tipo "secco". Gradazione minima: 10,5°. Uso: secco, da pesce o aperitivo; amabile o dolce, da fine pasto. Lo stesso vino, prodotto nella zona denominata Cartizze e con una gradazione minima di 11° ha diritto alla denominazione "Superiore di Cartizze".

 
Reciotto di Soave DOC  

Con le uve di Garganega (a cui possono essere aggiunte quelle di Pinot bianco e/o Chardonnay e/o Trebbiano di Soave, in percentuale massima del 30%), scelte e sottoposte ad appassimento, provenienti dai vigneti ubicati sulle ridenti colline del territorio di undici comuni della provincia di Verona, tra cui Soave, si ottiene questo vino dal colore giallo dorato più o meno intenso; odore gradevole intenso e fruttato; sapore amabile o dolce, vellutato, armonico, di corpo, con eventuale percezione di legno. Gradazione minima: 14°, di cui almeno 11,5° in alcool effettivo svolto. Immissione al consumo: dopo il 1° settembre dell’anno successivo alla vendemmia. Uso: da fine pasto. Se ottenuto con uve raccolte nella zona di origine più antica, più ristretta e ben delimitata, questo vino può fregiarsi in etichetta della menzione "classico". Viene prodotto anche nel tipo "spumante".

 
Soave DOC D.M. 21/08/68 (G.U. n. 269 del 22/10/68)

Con le uve del vitigno Garganega (minimo 70%), a cui possono essere aggiunte quelle di Pinot bianco e/o Chardonnay e/o Trebbiano di Soave, provenienti dai vigneti situati nel territorio di Soave e in quello di altri undici comuni della provincia di Verona, si ottiene questo vino dal colore giallo paglierino tendente a volte al verdognolo; odore vinoso, con caratteristico profumo intenso e delicato; sapore asciutto, di medio corpo e armonico, leggermente amarognolo. Gradazione minima: 10,5°. Uso: da pasto. Con una gradazione minima di 11,5° può essere qualificato "superiore" e se prodotto nella zona d’origine più antica ha diritto alla specificazione "classico". Viene elaborato anche nella versione "spumante" con le seguenti caratteristiche: spuma fine e persistente; colore giallo paglierino tendente a volte al verdognolo brillante; odore vinoso con caratteristico profumo intenso e delicato; sapore di medio corpo, armonico, leggermente amarognolo nei tipi "extra brut" o "brut" oppure "extra dry" o "dry". Gradazione minima: 11°.

 
Valpolicella DOC D.M. 27/12/90 (G.U. n. 111 del 14/05/91)

Già Virgilio lodava i vini veronesi, fra i quali, appunto, il "Valpolicella" la cui fama ha trovato conferma nei secoli successivi fino ai giorni nostri. Ottenuto con le uve provenienti dai vitigni Corvina veronese (Cruina o Corvina), Rondinella, Molinara con l’eventuale aggiunta (massimo 15%) di quelle di Rossignola, Negrara trentina, Barbera e Sangiovese e di altre uve rosse della zona (massimo 5%), ha un colore rosso rubino di media intensità tendente al granato con l’invecchiamento; odore vinoso con profumo gradevole, delicato, caratteristico che ricorda talvolta le mandorle amare; sapore asciutto o vellutato, di corpo, amarognolo, sapido, armonico. Gradazione minima: 11°. Uso: da pasto. Il tipo "superiore" deve avere una gradazione minima di 12° ed un anno di invecchiamento obbligatorio. Recioto della Valpolicella – così chiamato perché prodotto dalle "recie", ossia le "ali" dei grappoli, sottoposte ad un leggero appassimento; ha un colore rosso granato piuttosto carico; odore caratteristico, accentuato; sapore pieno, vellutato, caldo, delicato, amabile. Gradazione minima: 14°. Uso: da fine pasto.

Le denominazioni Igt in Veneto

Alto Livenza D.M. 21/11/95 (G.U. n. 297 del 21/12/95)
Colli Trevigiani D.M. 21/11/95 (G.U. n. 297 del 21/12/95)
Conselvano delle Venezie D.M. 21/11/95 (G.U. n. 297 del 21/12/95)
Delle Venezie D.M. 21/11/95 (G.U. n. 297 del 21/12/95)
Marca Trevigiana D.M. 21/11/95 (G.U. n. 297 del 21/12/95)
Provincia di Verona o Veronese D.M. 21/11/95 (G.U. n. 297 del 21/12/95)
Vallagarina D.M. 21/11/95 (G.U. n. 297 del 21/12/95)
Veneto D.M. 21/11/95 (G.U. n. 297 del 21/12/95)
Veneto orientale D.M. 21/11/95 (G.U. n. 297 del 21/12/95)
 
 
   

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